Aumentare l’autostima: primo passo


Oggi ho voglia di occuparmi del benessere interiore e ricordare a me stessa un percorso che avevo cominciato: aumentare l’autostima.

So che anche tu qualche volta ti sei sentita inutile, inefficacie, hai pensato di non farcela, di non essere all’altezza. La sensazione che si prova è quella di sapere troppo poco, di essere troppo agitata, di non essere abbastanza bella, preparata, simpatica, esperta per fare questa o quella cosa.

Ok, capita a tutti. Chi più chi meno ha provato, almeno una volta nella vita, a non sentirsi a proprio agio in una situazione: prima di un esame, di un colloquio di lavoro, in mezzo ad un gruppo di amici. Oppure di non sentirsi abbastanza pronto per cambiare unparticolare aspetto della propria vita. Vogliamo farlo, la situazione corrente non ci fa stare bene, ma cambiarla ci sembra impossibile per noi. Ecco questo succede perchè abbiamo una bassa autostima.

Come si fa? C’è qualcosa che può cambiare il nostro atteggiamento e migliorare il nostro stato interno? Non è forse fastidioso quel brutto senso allo stomaco che proviamo quando non stiamo bene nel presente ma anche il futuro ci sembra irraggiungibile?

Sì che c’è. Solo che si fa fatica a metterlo in pratica perchè siamo poco allenati.

Intanto diciamo che l’autostima è un fattore dinamico, che evolve nel tempo e subisce variazioni anche notevoli nel corso della vita. Non si nasce con la giusta autostima ed essa va piuttosto coltivata, curata, alimentata durante il corso dell’esistenza. Ecco perchè ogni tanto occorre fare qualche riflessione in merito e mettersi al lavoro. Ed è quello che ho deciso di fare.

Non ci sono regole vere e proprie, ma suggerimenti che se messi in pratica funzionano sicuramente, richiedono solo un certo allenamento e una certa costanza. Oggi voglio parlarti del passo fondamentale, uno di quelli che aiuta nel breve tempo, forse quello inizialmente superficiale, ma che poi, se diventa stile di vita, aiuta nel profondo.

Chi ha bassa autostima è insicuro delle scelte e tendenzialmente vede il bicchiere mezzo vuoto. Pensa e ripensa a quello che dovrebbe fare e scegliere se fosse in gradi di, per poi passare in rassegna i pensieri negativi rispetto alle proprie non-qualità, vere o presunte, arrivando naturalmente a restare fermo nella situazione corrente che provoca malcontento, ma che è comunque controllata in qualche modo e per questo familiare. Il circolo vizioso che riporta alla stuazione statica conduce ad abbatterci ulteriormente perchè “non siamo riusciti a cambiare nulla di noi e della situazione in corso”,e di conseguenza abbasserà ulteriormente la nostra autostima. Quindi:

Attenzione ai tuoi pensieri: è assolutamente sbagliato e deleterio pensare in questi termini: “non sono in grado di fare questa scelta, non sono sicura di potercela fare, non mi sento in grado di andare in quel luogo, sicuramente è meglio lasciar perdere perchè c’è chi lo fa meglio di me, forse non fa per me…”


Il nostro cervello è una macchina complessa che è in grado di fare cose meravigliose se ben utilizzato.

Ha un suo funzionamento e vale la pena di conoscerne qualche piccolo segreto: la nostra mente è sensibile ad ogni nostro pensiero e si attiva affinchè i nostri pensieri vadano esattamente nella direzione delle parole che prononciamo.

Continuare a ripeterti frasi come “non sono all’altezza”, “non ci riesco”, “non sono capace” dà un comando al nostro cervello a far attivare le azioni che porteranno esattamente in quella direzione.

Il consiglio iniziale allora qual’è? Trasforma i tuoi pensieri e falli diventare frasi affermative positive: “sono in grado di affrontare questo esame, sono capace di affrontare il mio datore di lavoro con autorevolezza e sicurezza, sono già riuscita a organizzare la giornare in modo da arrivare a sera evitando lo stress, sono certamente capace di rimettermi in gioco, posso affrontare con successo un nuovo colloquio di lavoro..”

E soprattutto ricorda a te stessa situazioni in cui hai raggiunto esattamente quegli stessi obiettivi che intendi raggiungere nuovamente.

All’inizio penserai che non serve a nulla, ma questo piccolo esercizio è qualcosa di molto semplice che non richiede un particolare dispendio di energia. Dal principio puoi svolgere la cosa senza crederci nel profondo, puoi farlo diventare una sorta di gioco per cui ogni volta che ti accorgi di formulare una frase negativa ti adoperi per trasformarla in positivo. Come gli esercizi che facciamo per imparare la grammatica di una nuova lingua. Divertiti. Tutto qui. Ti accorgerai di quanto tempo passavi a pdemotivarti e svalutarti! Da ogni consapevolezza emerge un apprendimento ed un possibile cambiamento.

Quindi partiamo da qui e poi proseguiamo con altri metodi e suggerimenti. Cambiare ed evolvere in positivo si può!

 

 

3 pensieri su “Aumentare l’autostima: primo passo

  1. Ho letto con molto interesse quanto hai scritto sull’autostima. Certo capita a tanti ed è capitato e capita anche a me. E’ piu’ semplice dire non ce la posso fare che impegnarsi a “fare”. con la frase non ce la faccio, restiamo angosciati, ma nello stesso tempo pensiamo che così il problema è risolto. Non ce la faccio. Ora consigli di divertirci a pensare positivo. Bene voglio proprio provare. Ora ce la faccio. Alla prossima. Grazie.

    1. Bene! Mi fa piacere! Trasformare i nostri pensieri, soprattutto quelli che rivolgiamo a noi stessi, dal negativo al positivo, è la chiave per iniziare ad aumentare la nostra autostima, ci aiuta a conoscere il modo in cui ci giudichiamo e ci dà la possibilità di evolvere.

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