Il linguaggio segreto dei fiori: trovare tempo per sè


Certe volte sento il bisogno di prendermi un po’ di tempo per me.  Credo che sia fondamentale, in mezzo allo scorrere a volte incessante della nostra quotidianità, ricordare a se stessi di prendersi un po’ di spazio, una sosta per rigenerarsi.

Da piccola non sono mai stata una grande lettrice ma adesso mi piace concedermi un bel libro. Non necessariamente intenso, alle volte anche divertente e leggero, ma ho capito come una lettura mi possa regalare calma mentale scacciando i pensieri negativi e come poi la mia creatività ed immaginazione possano tornare ad allenarsi in questi momenti di relax e spazio personale.

Mi piace sbirciare nelle librerie, non in quelle troppo grandi, passeggiare tra i libri e sentirmi naturalmente attratta da un titolo, da una parola, da una copertina. Più semplicemente mi capita di fermarmi al reparto libri di Esselunga mentre faccio la spesa, e se l’occhio cade su un testo in particolare, allora provo ad aprirlo, a leggere due o tre parole, per vedere se ho qualche bella sensazione.

Questo mese è successo con “Il linguaggio segreto dei fiori”. Mi ha colpita il titolo e ho poi notato che tra le varie copie esposte c’erano delle differenze: fiori diversi per ogni copia: rosa, gerbera, camomilla, boungaville (idea della Garzanti per l’edizione italiana)

Un significato per ogni fiore: le rose per la grazia e l’eleganza, la camomilla per emergere dalle difficoltà, la gerbera come l’allegria di un’inattesa speranza e i bouganville per la passione. Naturalmente non conoscevo il significato dei fiori prima della lettura.. scelsi la gerbera arancio.

In realtà non sempre riesco ad azzeccare il libro giusto con questo metodo, ma “Il linguaggio segreto dei fiori” mi ha piacevolmente coinvolta sin dalle prime pagine.

L’autrice, Vanessa Diffenbaugh, racconta attraverso un personaggio forte e fragile allo stesso tempo, una vicenda di sofferenza ma anche di un incredibile sete di vita. La protagonista è Victoria, una ragazza di diciotto anni con un passato difficile: abbandonata dai genitori, passa l’infanzia da una famiglia adottiva all’altra, fino a che incontra Elizabeh, una donna speciale che le sconvolge drammaticamente la vita e che gliela cambia trasmettendole un dono speciale: la capacità di conoscere il linguaggio segreto dei fiori.

Victoria però ha paura di amare, di lasciarsi amare e trasportare da parole e emozioni. Ha paura del contatto fisico, l’unico tocco che sopporta è quello dei petali dei fiori.

Soltanto un ragazzo di nome Grant riesce a smuoverla e sembra conoscere i suoi segreti. La ragazza infatti si porta dentro una ferita che è una colpa che non riesce a cancellare dal suo cuore. Per fortuna esistono i fiori…

Ce n’è uno per ogni male dell’anima. Vuoi sapere qual’è il tuo?