Piante d’appartamento: imparare ad avere il pollice verde


Cosa c’è di meglio che occuparsi di giardinaggio per rilassarsi? Ok, miliardi di altre cose, a meno che tu non sia un’appossionata. Ma diciamocelo: abbellire la nostra casa con qualche punto di verde, possibilmente che non sia di plastica, fa sentire bene. E’ piacevole prendersi cura di una pianta e vederla crescere, ed altrettanto bello vedere la propria casa che prende vita. Per non parlare della nostra autostima che cresce mentre ci rendiamo conto di essere in grado di gestire almeno una pianta! E l’ossigeno di cui possiamo benificiare? Sono tanti i motivi per non rinunciare a un po’ di sano verde in casa.
Consiederato che le rarissime volte che introduco una pianticella in casa chi ben mi conosce entra, guarda la malcapitata, e dice “oh povera, ti guardo bene perchè la prossima settimana non ci sarai più!” mi sono detta: adesso basta! Il pollice verde lo voglio anche io! Ormai è una sfida!
Ecco perchè oggi voglio farti partecipe dei passi importanti da seguire per avere qualche punto verde in casa.. almeno per più di sei mesi!
Passo uno: io sono partita dallo scegliere la pianta in funzione del mio appartamento e delle mie abitudini e non viceversa.
In effetti lo sbaglio che si commette solitamente è quello di entrare in un vivaio e di acchiappare la pianta che ci piace di più sperando poi che sarà semplice seguire le istruzioni, adeguandoci di conseguenza. E questo va bene per chi il pollice verde ce l’ha già, ma se anche tu, come me, riesci a far appassire anche le piante grasse.. beh allora meglio seguire questo consiglio e alcuni passi fondamentali:

  • Luce: scegliere la pianta in base al luogo dove vogliamo posizionarla. Una volta scelto l’angolo siamo sorprendentemente a buon punto. Abbiamo già evitato di far morire una pianta che ha bisogno di molta luce e che avremmo probabilmente posizionato sì vicino alla finestra ma avendo le persiane e lavorando tutto il giorno, di quella luce gliene avremmo fatta vedere ben poca. Quindi: piante che richiedono luce solo se lavoriamo part-time o se abbiamo la possibilità di lasciare le tapparelle un po’ alzate.
  • Acqua: qui necessariamente dobbiamo seguire le istruzioni. Consiglio di chiedere al commesso del vivaio che ci sembra più sveglio, altrimenti rischiamo di portarci a casa un’indicazione del tutto sbagliata e di prenderci, come al solito, la colpa di aver già fatto morire la pianta dopo 1 settimana.
    Io confronto anche in internet le indicazioni apprese, o meglio ancora, chiedo alla mia mamma che ha sicuramente più pollice verde di me. Quindi: se commesso e commenti vari on-line sono contrastanti fidati della mamma. Lei ha sempre ragione!
  • Sempre in relazione all’acqua: se la pianta va bagnata 1 volta a settimana scegliere il giorno libero o la domenica così che gli impegni lavorativi non ce lo facciano dimenticare.
    Se la pianta ha bisogno di essere bagnata più volte al giorno: scegliere sempre lo stesso orario per facilitare la nostra memoria!
  • Come evitare straripamenti: ti ricordi di bagnare la pianta ma sei di fretta? Mai bagnarla al volo lasciandola sul mobile. L’acqua esce ed il mobile si rovina. La conseguenza è un odio intenso verso la pianta. E sappiamo bene che le piante soffrono … e muoiono… se non vengono considerate!
  • Una chicca: ruota la pianta una volta a settimana. Se la lasciamo esposta alla luce sempre dallo stesso lato assumerà posizioni strane per rincorrere qualche raggio di sole, o crescerà rigogliosa solo da un lato.

Un consiglio per la scelta di una pianta meravigliosa che dura, va bagnata poco e regge bene anche luce non eccessiva? E soprattutto: sopravvive a me? Pothos aureus. Si tratta di una pianta da interni, sempreverde e rampicante dalle foglie di un color verde vivo quasi a forma di cuore, con striature giallastre-bianche. Solitamente la si mette in vasi stile ciotole ma se la si vuol far crescere in altezza basta mettere dei tutori. L’unico accorgimento è bagnarla più spesso d’estate.

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