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PRODOTTI DI STAGIONE: L’UVA e LE SUE PROPRIETA’

Ciao a tutte, come state? Entrate nell’ottica dell’autunno? Oggi voglio parlarvi di un prodotto di stagione che è bene consumare: l’uva. Ce ne sono di vari tipi, lo sapete: bianca, nera, rosata. Quello che è importante sapere sull’uva è che è un vero e proprio concentrato di sostanze prezione per la nostra salute e il nostro benessere.
Intanto due parole sugli zuccheri che contiene: glucosio, levulosio, mannosio, ossia gli zuccheri più facilmente assimilabili; contiene inoltre acidi organici e sali minerali: potassio, ferro, fosforo, calcio, manganese, magnesio, iodio, silicio, cloro, arsenico, vitamine A, del gruppo B e C, tannini (nella buccia), polifenoli. Tutte sostanze che, soprattutto a noi donne occorrono per contrastare i radicali liberi ma anche e soprattutto per affrontare la sidrome premestruale.


All’uva sono riconosciute proprietà antiossidanti e anticancro dovute soprattutto al contenuto di polifenoli e di resveratrolo (utilissimo per aumentare le difese immunitarie), presente nella buccia dell’ uva nera. Ha inoltre proprietà antivirali, grazie al contenuto di acido tannico e di fenolo, in grado di contrastare il virus dell’herpes simplex (applicazioni di succo d’uva o di mosto sulle labbra affette da herpes ne velocizzano la guarigione).
Ottimo alleato per la nostra pelle: la polpa degli acini ridotta a purea e applicata su collo e viso ha azione rivitalizzante e astringente. Insomma: l’uva va consumata, soprattutto in questo periodo. Scegliete voi: bianca, nera, rosata, l’importante è mangiarla!

Vi suggerisco qualche ricetta a base di uva:

Barchette con crema di parmigiano e uva
Filetti di salmone all’uva
Mousse fredda di Uva
Crostata di Uva
Insalata di finocchi, insalatine miste, bresaola e uva

MANGIA CHE TI PASSA…

No, non vi sto prendendo in giro..

Come potrei? Vi propongo la lettura di un libro che ho acquistato proprio per caso. Mangia che ti passa.

Chi lo scrive? Il dottor Filippo Ongaro.  Mi ha incuriosito molto l’introduzione. Il dottor Ongaro si è occupato della dieta degli astronauti… Ho pensato: ” che figata!”

La scienza su cui si basa la “filosofia” del dottor Ongaro, è la nutrigenomica.

Tramite questa scienza sono stati stabiliti come nel DNA esistano circa 35.000 geni, la maggior parte dei quali sembrerebbe funzionare in relazione al cibo ingerito.

Un solo esempio?

La carota è ricca di betacarotene, che viene trasformato in vitamina A nel nostro intestino. Questa sostanza serve per la crescita e la riparazione dei tessuti, protegge le mucose della bocca, del naso, della gola e dei polmoni, riducendo così il rischio di infezioni, ed è un potente antiossidante. Ha un’ azione preventiva nei confronti del tumore ai polmoni e del cavo orale.

Infine, questo vegetale così comune possiede anche un altro potente antiossidante, il glutatione, che previene l’invecchiamento della pelle, rafforza gli occhi e regola le funzioni intestinali.

 Se siete interessati o semplicemente curiosi cominciate la vostra ricerca da qui:

Su Amazon lo trovate scontato e con disponibilità immediata!

Buona lettura!

 

GANODERMA LUCIDUM per il vostro benessere psico-fisico

Ho scoperto questa settimana il Ganoderma Lucidum, un fungo appartenente alla famiglia delle Polyporaceae. Pare che l’estratto di questo fungo sia un toccasana per il nostro benessere fisico. E dato che il consiglio è arrivato da una persona che è decisamente competente, voglio farvi conoscere questo estratto raccogliendo per voi gli effetti benefici che potreste trarne.

E’ conosciuto nella tradizione popolare orientale come “l’erba divina dell’immortalità”, in grado di aumentare lo stato generale di salute e il benessere fisico. I numerosi studi scientifici effettuati su questo fungo, lo configurano attualmente come sostanza alimentare dalle comprovate caratteristiche benefiche e protettive nei confronti della salute sia fisica, che psicologica dell’individuo. Il Ganoderma è impiegato per il trattamento ell’emicrania, ipertensione, artrite, nefrite, diabete, ipercolesterolemia, allergie, a importanti problemi cardiovascolari, neurodegenerativi e cancro. Beh mi sembra interessante. Forse vale la pena di proseguire nell’indagine.
Il fungo Ganoderma contiene calcio, ferro e fosforo, vitamine C, D, B, l’acido pantotenico, essenziale per la funzione nervosa.

Le proprietà:

 •  Aumento delle resistenze specifiche dell’organismo. L’adenosina contenuta nel Ganoderma è usata per calmare la tensione nervosa, rilascia la muscolatura, ha un effetto sedativo sul sistema nervoso centrale, ed è un azione antagonista sulla attività stimolante della caffeina, riduce la stanchezza, il calo di energia, lo stress, l’ansia, l’insonnia.
 • anti-infiammatorio preventivo di malattie neurodegenerative e cardiovascolari. Il componente responsabile di questa proprietà è stato isolato ed identificato, come un analogo dell’idrocortisone, che non possiede però gli effetti collaterali, caratteristici degli antifiammatori steroidei, e non-steroidei importante poiché l’infiammazione è coinvolta nello sviluppo di serie patologie neurodegenerative tipiche dell’età senile, come il morbo di Alzheimer. Ganoderma è utilizzato per ridurre gli effetti di questa malattia, non solo per le proprietà antiinfiammatorie, ma anche per la capacità del Ganoderma di agire positivamente sullo stato di benessere degli individui anziani, aumentando l’energia vitale, la facoltà di pensiero e previene la perdita di memoria. L’attività antinfiammatoria del Ganoderma è stata valutata anche nelle malattie cardiovascolari.
 • antiipertensivo la pressione arteriosa si riduce con meccanismo ACE – inibitore. La circolazione delle coronarie, cerebrale e di tutto l’organismo migliora, il cuore fatica meno.
 • migliora l’ossigenazione  del sangue il Ganoderma  contiene un’ elevata concentrazione di germanio, elemento di grande importanza che migliora l’ossigenazione del sangue .
 • antitrombotico. La valutazione della capacità inibitoria dell’aggregazione piastrinica dell’estratto di Ganoderma, ha condotto all’isolamento e identificazione degli agenti responsabili, derivati dell’adenosina e della guanosina.
 •  ipoglicemico e colesterolo. L’estratto di Ganoderma è risultato efficace nella riduzione dei livelli di glucosio nel sangue, dopo solo due mesi di trattamento. Il colesterolo tende ad abbassarsi e rientrare nei parametri normali
 • aumento difese immunitarie e antitumorale. I composti contenutnel Ganoderma sono stati classificati come potenziatori delle difese, poiché possiedono proprietà immuno-stimolanti. In virtù della capacità di potenziamento delle difese fisiologiche, questo fungo viene attualmente valutato come agente carcinostatico, su base immunomodulatoria, senza peraltro possedere gli effetti collaterali indesiderati degli antitumorali tradizionali. L’effetto antitumorale è mediato dal rilascio di citochine da parte di di macrofagi e linfociti T attivati.
Negli ultimi anni si stanno moltiplicando gli studi sulle proprietà antitumorali del Ganoderma.

E’ possibile assumere il Ganoderma tramite capsule o bustine solubili per fare delle bevande calde. Io uso queste.

Naturalmente ognuno di noi deve valutare e informarsi prima di assumere qualsiasi cosa, ma l’argomento è davvero interessante e potete approfondire grazie ai seguenti articoli:

Domande sul Ganoderma Lucidum
Proprietà benefiche e terapeutiche del Ganoderma Lucidum
Ganoderma Lucidum: effetti benefici
Ganoderma e effetti benefici naturali
Ganoderma Lucidum: effetti benefici

Non vi resta che provarlo. Online ci sono diverse marche. Basta che voi facciate una veloce ricerca per trovare il prodotto che vi sembra più adeguato alle vostre abitudini.
Qui vi do un link indicativo, Ganoderma Organo, ma davvero ci sono molte marche, sbirciate un po’ e magari chiedete anche in erboristeria.

La coscienza e il potere curativo dell’acqua: le ricerche di Masaru Emoto

L’acqua è la risorsa fondamentale per tutte le forme di vita sul nostro pianeta, la sua qualità e la sua integrità sono essenziali per la loro sopravvivenza. Ci basti pensare che il nostro corpo è fatto per il 70% di acqua!!!!! Un sorprendente messaggio ci giunge dall’acqua attraverso le ricerche di Masaru Emoto.
Al Dr. Masaru Emoto, scienziato e ricercatore giapponese,  venne l’idea di esporre l’acqua alle vibrazioni della musica, di parole sia scritte che dette e fin anche dei pensieri e preghiere. La scoperta straordinaria è che i cristalli di acqua reagiscono alle vibrazioni mutando di struttura. Le immagini parlano da sole. Guardate come diventano meravigliosi i cristalli quando reagiscono alle musiche di Bach, Chopin, alle parole come “Grazie” e “Amore“e alle preghiere!
E al contrario guardate cosa accade ai cristalli di acqua con le vibrazioni di parole del “discorso di Hitler”.

Questo significa che l’acqua, sia quasi un nastro magnetico liquido in grado di registrare in modo molto sensibile le informazioni energetiche che riceve dall’ambiente.
Immaginate cosa può voler dire sottoporre il nostro corpo, fatto dal 70% di acqua, a vibrazioni benefiche con parole, pensieri, musica e preghiera. Se davvero l’acqua del nostro corpo sollecitata da melodie, frasi di amore e gratitudine e pensieri positivi può migliorare la sua struttura significa che il nostro stato fisico può migliorare. Non sarebbe male vero?Non significa che basti immergersi di pensieri di questo genere rivolti all’acqua del nostro corpo per guarire da ogni male ma se in questo ci fosse anche una piccola percentuale di verità, allora sarebbe davvero il caso di sperimentare! E così dovremmo fare pensando all’acqua di fiumi, laghi, mari. Pensate a quanto di negativo è sottoposta l’acqua del nostro pianeta! Se potessimo cambiare la struttura dell’acqua non sarebbe meraviglioso?!
Promotore di un nuovo progetto, che invita le persone ad inviare sentimenti di amore all’acqua che scorre in zone del mondo particolarmente a rischio, Masaru Emoto, avvicinandosi alle scoperte della fisica quantistica, spiega in questo nuovo straordinario incontro italiano quanto sia proprio la coscienza di ognuno di noi a co-creare la nostra realtà fisica. Io dico che varrebbe la pena di partecipare!
In diversi dei suoi libri Masaru Emoto dimostra come il ruolo del tutto unico dell’acqua nel trasportare la vibrazione naturale di  parole come “gratitudine” e “amore“, possa aiutarci ad accogliere il cambiamento e a vivere una vita più positiva e felice. Introduce e spiega il concetto-chiave di risonanza, il veicolo attraverso cui viene trasmessa l’energia della forza vitale. Da questa conoscenza ricava lezioni che possiamo applicare alla nostra vita per raccogliere i frutti benefici della risonanza positiva, tra cui quello di avere relazioni più armoniose con gli altri, ristabilire la nostra salute e migliorare la nostra capacità di comunicazione con gli altri.
Secondo me è un argomento straordinario che merita di essere approndito. Altri articoli interessanti che ne parlano:

Il video vi spiega tutto molto bene. Guardatelo:

Qui di seguito vi elenco i testi di Masaru Emoto tradotti in italiano:

Voi che ne pensate?! Conoscete l’argomento? Avete letto qualcosa?

Ma quanto fa bene la musica!!!

Si sa, la musica è una magnifica invenzione. Un arte meravigliosa!

Da anni è applicata anche come vera e propria terapia per diverse patologie, usata per bambini, adulti ed anziani.

E’ dimostrato  che fin dalla nascita il cervello dell’uomo accentua il suo stato di benessere sotto l’effetto di musiche armoniose.

Se siete interessati a sperimentare come la musica possa aiutarvi a “sopportare meglio la fatica della quiotidianità”, per una diminuzione, quindi, dello stress negativo (destress) potete ascoltare musica ogni giorno, almeno con due momenti di 15/20 minuti, ASCOLTANDO SOLO MUSICA! (non heavy metal!!!) alzerete il vostro livello di sopportazione a tutti i fattori di stress.

Abbandonatevi a questi suoni:

http://www.youtube.com/watch?v=fe8NsL99o6c

http://www.youtube.com/watch?v=Mkh2qe6-t_4&feature=related

http://www.youtube.com/watch?v=m_rSzzopAXo&feature=related

Altri fattori positivi messi in gioco dall’intelligenza musicale sono uno sviluppo emotivo, spirituale e culturale che non è stimolato da altre arti così come con la musica e non tutti sanno che la musica può influenzare l’organismo modificando lo stato emotivo, fisico e mentale: tale fenomeno viene denominato effetto Mozart”

Recenti studi hanno dimostrato che l’effetto Mozart “fa bene” anche a piante ed animali.. Guardate questo link!

Per scoprire il mondo della musica e della sua terapia andate su www.marcostefanelli.com, una curiosità che ho appreso leggendo proprio questa pagina è che il linguaggio, il nostro comunicare, il suono del nostro linguaggio influisce sul sistema nervoso periferico, ovvero il suono viene trasportato sino al sistema nervoso centrale e poi rimandato in tutto il nostro corpo. Cosa significa?

Che l’immagine del nostro corpo, sviluppata nella nostra mente, è anche una conseguenza del linguaggio e per tale idea il nostro corpo può essere modificato pari passo alla nostra parola

Non è una magia?

Vi lascio con il suono della natura che più mi coccola e mi piace quello della pioggia… e un pezzo di Mozart tanto per curiosità!

Buon ascolto!!!

http://www.youtube.com/watch?v=b_WeybKZLJA&feature=related

http://www.youtube.com/watch?v=F9PtULSbhuc

Piccoli malanni… Di stagione!

State starnutendo, vero? Il naso vi prude, vi gocciola, gli occhi gonfi e la voglia di non alzarsi dal letto…

Scusate quella non è stagionale, è perenne!!!

Ecco qui alcuni rimedi naturali.

Prima di tutto PREVENZIONE:

RAFFORZARE IL SISTEMA IMMUNITARIO: come? Con le vitamine B-C-D-, (dunque mangiate tanta frutta e verdura), sali minerali, antiossidanti (negli alimenti i trovate negli ortaggi, frutta, cereali, legumi, semi, cacao, tè, caffè e nel vino rosso).

Una prevenzione più attenta può essere fatta nei gesti più ordinari come lavarsi spesso le mani, oggi esistono molti prodotti disinfettanti in gel (Amuchina gel, venduta anche nei bar) se non avete acqua e sapone a portata di mano!

 Evitate luoghi molto affollati, se non per lo stretto necessario. Supermercati, cinema, ristoranti, se non ci si può astenere da questa regola almeno tenete un accurata distanza da chi notate avere qualche colpo di tosse di troppo o una serie di starnuti infiniti… Se passate da luoghi di svariati gradi di differenza copritevi e scopritevi all’occorrenza. Un foulard non pesa, non ingombra e vi protegge la gola all’occorrenza!

Se lo abbinate a quello che indossate è anche meglio… Ma non si può avere tutto dalla vita!

Se volete approfondire l’argomento guardate anche questi link, troverete notizie utili e consigli per tutti i giorni!

http://www.inerboristeria.com/raffreddore

http://www.farmacoecura.it/malattie/curare-il-raffreddore-sintomi-rimedi-cause/

http://www.benesserevillage.it/

Se invece il raffreddore ce l’avete già…

Vapori caldi per facilitare la respirazione, un lungo bagno per alleviare i dolori e, ovviamente, riposo assoluto.

Se invece non riuscite proprio a guarire è utile andare dal dottore e prendere qualche farmaco… Perchè i rimedi della nonna a volte non sono sufficienti!!

Buona guarigione!

 

Castelli Valle D’Aosta: week end benessere

Benessere per me vuol dire evasione dalla routine, perciò ogni tanto sbircio su Groupon, Groupalia e simili per aggiudicarmi qualche vantaggiosa offerta che mi conceda di staccare la spina un paio di giorni.
Le giornate di questa primavera 2012 sono magnifiche, calde ma non troppo: perfette per visitare la nostra bella Italia.
Voglio consigliare alle mie lettrici una visita ai Castelli della Valle D’Aosta. In un paio di giorni potrete visitarne almeno 4. Devo dire che molti sono, al momento, chiusi per restauro, e questo, sotto un certo punto di vista, agevola la scelta! Quando si ha poco tempo per visitare un luogo io faccio fatica a scegliere. Perciò a me è apparso un lato positivo. tra l’altro mi permetterà di avere la scusa buona per tornare tra Piemonete e valle D’Aosta a proseguire la mia visita!

Ve ne consiglio alcuni dandovi spunti e link ai quale accedere per farvi una vostra idea:

Castello di Fènis

Il Castello di Fenis, esternamente il più bello. Me lo aspettavo su un’altura, come di solito si conviene per un castello, sorge invece in mezzo alla città di Fenis, tra le abitazioni odierne. E’ incantevole, contornato dalle piante fiorite, dai prati e dalle montagne all’orizzonte crea davvero un paesaggio suggestivo che alleggerisce l’anima solo ad osservarlo.
Il biglietto costa 5 euro, salvo sconti studenti o FAO, parte un gruppo ogni mezz’ora con la guida. Non serve prenotare. Si fa il biglietto direttamente in loco senza troppa attesa. Per le specifiche degli orari leggete qui.
Visitando questo Castello avrete uno sconto per entrare al Museo dell’Artigianato Valdostano a pochi metri, sempr Fenis. Lo consiglio. L’allestimento è suggestivo e interessante. Si entra liberamente senza guida e si è dotati di un book fotografico con didascalie per volesse approfondire.
Se volete arrivare preparati alla visita al castello di Fenis curiosate la sua storia nei link seguenti:

Castello Di Fenis Storia
Castello Di Fenis Storia del castello medievale


 

Castello di Issogne

Navigando per siti, avrei scartato la visita al Castello di Issogne, per fortuna, invece, un’amica me lo ha consigliato!
Esternamente è il meno caratteristico forse, ma il suo interno vale la pena di essere visto, soprattutto perchè contiene gli arredi, alcuni dell’epoca, altri riprodotti, creano la sensazione vivida del tempo. Interessanti gli affreschi. Molto suggestivo anche il cortile, che in molti siti dedcati ai castelli della Valle D’Aosta non è raffigurato.

Il biglietto costa 3 euro. La visita guidata dura sempre mezz’ora e anche qui non si fa la prenotazione. Specifiche orari.
per la storia del castello andate a questi link:

Castello di Issogne: storia
Castello di Issogne: storia e descrizione interni

 

Castello di Verrés

Il Castello di Verres è più propriamente militare, sorge infatti su un’altura, raggiungibile attraverso una mulattiera. Non spaventatevi, è praticabilissima e la fatica dura solo 10 minuti!
Caratteristico l’esterno, quasi completamente ristrutturato l’interno. Alcune sale sono adibite a feste, soprattutto durante il carnevale, molto sentito nella regione e alla vicina Ivrea. Il biglietto costa 3 euro e come per Il Castello di Fenis e Issogne la visita è guidata ogni mezz’ora, senza prenotazione.
A porposito di Ivrea: fate un salto al lago Sirio, magari all’ora del tramonto, è incantevole! Guardatevi qualche immagine.

Castello di Verres: la storia
Castello di Verres Storia e immagini

 

 

Castello di Sarroid de la Tour

Il castello di Sarriod de la Tour lo trovate nel comune di Saint-Pierre, dove in realtà sarebbe da visitare l’omonimo castello, uno dei più belli, che al momento è però in restauro. Sarriod de la Tour è di dimensioni più ridotte rispetto agli altri visitati, mancano gli arredi, ma la visita è stata comunque gradita. Il biglietto costa 3 euro e valgono le regole dei precedenti tre. Specifiche orari.

Castello di Sarroid de la Tour: la storia
Castello di Sarroid de la Tour: Storia e dintorni

 

 

Altri Casteli della Valle D’Aosta:

Naturalmente per gli appassionati di fotografia c’è molto da lavorare! Ci sono scorci mozzafiato!
Sta a voi decidere da quale cominciare
, l’importante è immergersi nella storia, sentirsi bene, conoscere con curiosità nuove cose, concedersi qualche cena fuori e un sano distacco dalla routine per riprendere contatto con la parte più leggera e frizzante di noi stessi, senza dimenticarci di riportare con noi a casa quel relax conquistato senza disperdere le energie benefiche vissute!

FIORI DI MARZO per i nostri balconi e terrazze: Kalanchoe blossfeldiana

Raramente vi ho parlato di fiori e piante ma sono convinta che occuparsi di giardinaggio o contornarsi semplicemente di fiori faccia bene all’anima e all’umore, e dato che questo blog ha come obiettivo quello di mostrarvi i tantissimi modi per stare bene, mi sembra opportuno includere nel ventaglio di possibilità ciò che riguarda  il mondo del verde, della natura e del colore.
Devo confessare che sono piuttosto restia a sperimentare il mio pollice verde, la mia convinzione inconscia limitante in questo ambito è la seguente: io non ho il pollice verde!
Ma come vi ho raccontato in altri articoli, per stare davvero bene, dobbiamo avere consapevolezza delle nostre convinzioni limitanti, lavorarci sopra e aprire la nostra mente, allargare la nostra mappa mentale.

Allora, dato che credo in quello che scrivo, mi sono messa un po’ alla prova!

  • Per voi che come me avete un po’ di resistenza ma vi piacerebbe contornarvi almeno di qualche piantina colorata o sempreverde: seguitemi nella sperimentazione!
  • Per quelle di voi che sono già navigate sull’argomento, benvenute e grazie in anticipo per tutti i vostri preziosi consigli!!!

In questo Marzo 2012 piuttosto fresco e soleggiato ho deciso di cominciare col mettere dei fiori colorati che decorassero un po’ l’esterno dell’appartamento.
Mi sono guardata un po’ intorno in un vivaio, la Giardineria per l’esattezza, con uno spirito puramente osservativo e curioso, pronta a farmi incantare da colori e nuove possibilità.
Rimango affascinata da molte piante e fiori, ma dato che con me ho portato un’esperta, per iniziare ho douto scartare i fiori più delicati.
Ho pensato poi al mio colore preferito e a quello che vedevo meglio nel giardino: arancio. Perfetto, cos’ facendo il campo si è ristretto e la confusione nella scelta limitata. Focalizzo bene occhi e sensazioni ed ecco i fiori che trovo perfetti per me: Le Kalanchoe blossfeldiane. Così dice l’etichetta… e la mia esperta di fiducia: la mamma.

Vedo un cenno positivo sul suo volto, e questo significa che il tipo di fiore scelto richiede una cura relativa: qualche ora di sole, un po’ di acqua ogni 10 giorni e una minima accortezza nei giorni di vento più forte. Ok! Ne prendo 3 vasi e a casa li posiziono così come sono in una fioriera. Il gioco è fatto! Vedere la mia bella fioriera riempita di colore mi dà un’ottima sensazione che mi regala un bel respiro di rinnovo e eufuria! Obiettivo raggiunto: mi sento proprio bene!

Ma per diventare più brava nella cura dei fiori mi documento un po‘. Per voi il frutto delle mie ricerche:

 

Kalanchoe blossfeldiana

 

La Kalanchoe appartiene ad un genere di più di 200 specie di sempreverdi con foglie succulente, coltivate sia per le loro foglie che per il fiore. I fiori si sviluppano all’apice dei rami e sono formati generalmente da quattro petali. Raramente queste piante superano il 50 cm di altezza anche se qualche varietà può raggiungere il metro. Il portamento è molto regolare ed è ben ramificato fin dalla base.

  • Esposizione : Pianta che necessita di almeno alcune ore al giorno di irradiamento solare.
  • Annaffiature : si praticano solo quando il terreno è ben asciutto da alcuni giorni, ogni 10 giorni può essere sufficiente; se il clima fosse particolarmente caldo è possibile intensificare leggermente le annaffiature.
  • Concimazione:  le concimazioni saranno regolari, utilizzando un concime specifico per piante succulente, ricco in potassio e povero in azoto; l’utilizzo regolare del concime favorisce uno sviluppo sano delle piante ed un’abbondante fioritura. Si consiglia di evitare gli eccessi e di concimare ogni 15-20 giorni.
  • Rinvaso: Il rinvaso della kalanchoe deve essere effettuato annualmente aumentando di poco il diametro del vaso, utilizzando una mistura di torba e composto.

Prendermi cura dei miei bei fiorellini mi dà gioia. Aprire la finestra la mattina e vedere quel bella bella macchia di colore tra il verde dell’erba e il grigio delle beole mi dà carica. Sono sodddisfatta.


Convinzione limitante
sulla capacità di mantenere in vita dei fiori: 1 a 0 per me!!!

 

Per voi altri articoli che parlano della’argomento:

Fiori marzo-kalanchoe-inglese

Giardinaggio-Piante grasse-kalanchoe-blossfeldiana

Come curare la kalanchoe blossfeldiana



 

 


2012: non solo shopping

Il 2012 è cominciato e vi dovete decisamente aspettare notizie su tutto ciò che riguarda lo shopping perchè, lo sappiamo, è la forma più immediata di benessere che conosciamo noi donne. Sappiamo anche che dopo l’estremo senso di piacere che sperimentiamo nel provare nuovi capi, selezionarli e acquaistarli, dall’esatto momento dopo aver strisciato la nostra carta di credito, arriva una fastidiosa ondata di sensi di colpa.
Questa è la parte peggiore che non ci fa vivere al meglio la perfetta giornata passata tra i negozi o per siti e-commerce.
Cosa fare?
Risparmiare? Comprare solo durante saldi e svendite? No! Io dico che l’obiettivo del 2012 non deve essere rinunciare ma arricchire!
Se noi tutti potessimo davvero lavorare su noi stessi e aumentare autostima e risorse interne allora potremmo aprire davanti a noi infinite possibilità, anche lavorative. Perchè restare sempre ferme al qui e ora?
Io dico sì a nuovi corsi, a nuovi lavori. Lo so che c’è la crisi e che ogni volta che si accende la tv non facciamo che sentire gente che non ce la fa più a vivere, che non arriva a fine mese, che deve pagare più tasse, ma dobbiamo davvero arrenderci? O forse è il caso di “tirar su le maniche” e darci da fare per cambiare le cose?
Nessuno dice che è facile ma sono fermamente convinta che vivere bene si può!
E non sto dicendo che per vivere bene sia necessario uno stipendio da capogiro ma che sviluppando le proprie potenzialità e predisposizioni diventiamo persone migliori dentro, con noi stesse, con gli altri, persone più solide che, perchè no, possono concedersi qualche vacanza e qualche sfizio in più. Non siete d’accordo?

Ecco perchè avrete sicuramente più notizie su shopping, cure estetiche, prodottti di bellezza ma anche tanti consigli su come sviluppare quei desideri che solitamente fugaci ci illuminano la giornata,  poi rimangono chiusi nel solito cassetto pieno di cianfrusaglie che li soffocano. Sì lo so, nella testa avete già mille “ma e però”, ed è proprio su questi “ma e però” che io intendo riflettere insieme a voi. Possiamo davvero trasformarli in un “si può“? Oppure sono davvero troppi da sopraffarci?
Per ora vi ricordo che l’attegiamento positivo è tutto, anche quando la situazione sembra essere altamente frustrante. L’essere umano è fatto per reagire positivamente.
“Chi ben comincia è a metà dell’opera” è la frase che mi balena da stamattina. Allora che io, che sono il contrario dell’organizzazione, ho preso in mano l’agenda fissando bene ogni singolo appuntamento lavorativo e non, facendo spazio alle nuove cose e non dimenticando il tempo per le persone che amo. Cominciate bene anche voi!