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2012: non solo shopping

Il 2012 è cominciato e vi dovete decisamente aspettare notizie su tutto ciò che riguarda lo shopping perchè, lo sappiamo, è la forma più immediata di benessere che conosciamo noi donne. Sappiamo anche che dopo l’estremo senso di piacere che sperimentiamo nel provare nuovi capi, selezionarli e acquaistarli, dall’esatto momento dopo aver strisciato la nostra carta di credito, arriva una fastidiosa ondata di sensi di colpa.
Questa è la parte peggiore che non ci fa vivere al meglio la perfetta giornata passata tra i negozi o per siti e-commerce.
Cosa fare?
Risparmiare? Comprare solo durante saldi e svendite? No! Io dico che l’obiettivo del 2012 non deve essere rinunciare ma arricchire!
Se noi tutti potessimo davvero lavorare su noi stessi e aumentare autostima e risorse interne allora potremmo aprire davanti a noi infinite possibilità, anche lavorative. Perchè restare sempre ferme al qui e ora?
Io dico sì a nuovi corsi, a nuovi lavori. Lo so che c’è la crisi e che ogni volta che si accende la tv non facciamo che sentire gente che non ce la fa più a vivere, che non arriva a fine mese, che deve pagare più tasse, ma dobbiamo davvero arrenderci? O forse è il caso di “tirar su le maniche” e darci da fare per cambiare le cose?
Nessuno dice che è facile ma sono fermamente convinta che vivere bene si può!
E non sto dicendo che per vivere bene sia necessario uno stipendio da capogiro ma che sviluppando le proprie potenzialità e predisposizioni diventiamo persone migliori dentro, con noi stesse, con gli altri, persone più solide che, perchè no, possono concedersi qualche vacanza e qualche sfizio in più. Non siete d’accordo?

Ecco perchè avrete sicuramente più notizie su shopping, cure estetiche, prodottti di bellezza ma anche tanti consigli su come sviluppare quei desideri che solitamente fugaci ci illuminano la giornata,  poi rimangono chiusi nel solito cassetto pieno di cianfrusaglie che li soffocano. Sì lo so, nella testa avete già mille “ma e però”, ed è proprio su questi “ma e però” che io intendo riflettere insieme a voi. Possiamo davvero trasformarli in un “si può“? Oppure sono davvero troppi da sopraffarci?
Per ora vi ricordo che l’attegiamento positivo è tutto, anche quando la situazione sembra essere altamente frustrante. L’essere umano è fatto per reagire positivamente.
“Chi ben comincia è a metà dell’opera” è la frase che mi balena da stamattina. Allora che io, che sono il contrario dell’organizzazione, ho preso in mano l’agenda fissando bene ogni singolo appuntamento lavorativo e non, facendo spazio alle nuove cose e non dimenticando il tempo per le persone che amo. Cominciate bene anche voi!

Il senso di autoefficacia: fondamentale per raggiungere i nostri obiettivi

Dopo molto tempo rieccomi  parlarvi di qualcosa che riuguarda il nostro benessere interiore.
Abbiamo parlato di PNL, di come possiamo accrescere e raffinare le nostre capacità per raggiungere l’eccellenza e oggi voglio parlarvi di un concetto a me caro che vi farà capire quando possiamo trovare le soluzioni dentro a noi stessi, cosa ci porta a reagire nell’uno o nell’altro modo, su cosa possiamo e dobbiamo lavorare per migliorare le nostre azioni al fine di raggiungere i nostri obiettivi.
E lo sappiamo ormai: raggiungere gli obiettivi ci fa star bene, ci mette in moto, implementa ne nostre risorse, la creatività e la riuscita. Tutto ciò aumenta la nostra autostima e quindi il benessere interiore.
Ma il concetto che voglio esporvi oggi non ha nulla a che vedere con l’autostima. L’autostima è un giudizio che un individuo ha di Sé e del suo valore. E’ un’autovalutazione globale e dunque decontestualizzata. Il concetto di cui sto parlando ora è l’autoefficacia, ancor meglio “il senso di autoefficacia“.
L’autoefficacia è la convinzione di essere all’altezza di una determinato contesto e di essere in grado di cimentarsi in una determinata attività. Abbiamo già affrontato il tema delle convinzioni, e ci torneremo: la mappa non è il territorio e noi dobbiamo cominciare a sradicare certe convinzioni limitanti per poi costruirne di produttive.
Il senso autoefficacia è ben analizzato da Albert Bandura, il quale ci spiega che questo concetto “si riferisce esattamente alla convinzione nelle proprie capacità di organizzare e realizzare il corso di azioni necessario a gestire adeguatamente le situazioni che si incontreranno in modo da raggiungere i risultati prefissati” (Bandura, 1997, p.15).

Il focus della teoria sociocognitiva di Bandura nella qua espone il concetto di autoefficacia e le sue implicazioni, sta la convinzione che la persona sia l’agente attivo del proprio destino in quanto portatore di agentività (agency), cioè la capacità di far accadere gli eventi che anticipa.
In questo sta ciò su cui dobbiamo lavorare: anticipare gli obiettivi, pianificarli, lavorare sulle nostre conviznioni di riuscita e passo dopo passo raggiungeremo i nostri obiettivi.
L’essere umano può sviluppare la capacità di riflessione e autoregolazione che permettono di agire trasformativamente sul mondo. Quindi avanti! Lavoriamo sul nostro senso di efficacia anche attraverso la PNL.
Ogni qualvolta che raggiungeremo le nostre mete avremo portato a termine un’esperienza in modo efficace e questo ci permetterà di arricchire il nostro senso di autoefficacia.
Puntare il nostro occhio su modelli di persone che ce l’hanno fatta ci permette quella che Bandura definisce ” Esperienza vicaria”: vedere persone simili a noi che raggiungono i propri obiettivi incrementa la nostra convinzione di possedere quelle stesse capacità. Perciò basta puntare lo sguardo su chi fallisce o ci modelleremo a loro! E non dimentichiamo che guardare chi ha raggiunto la metà di permette di osservare come ha sviluppato la sua eccellenza e di conseguenza possiamo applicare tali atteggiamenti.
Il concetto di senso di autoefficacia è correlato a quello di resilienza, altro concetto a me molto caro. La resilienza, ve lo anticipo, ma poi tratterò più diffisumante nel prossimo artcicolo, è la capacità, o quell’insieme di capacità, che l’essere umano è in grado di mettere in atto per affontare positivamente traumi, difficoltà, problemi, in modo da riorganizzare la propria vita nonostante la presenza di questi e trasformare il tutto in progettualità. Il senso di autoefficacia è una delle risorse che permette di sviluppare il processo di resilienza.
Guarda anche qui per approfondire: Articolo autoefficacia e scelte di vita
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Se vuoi info su scuole di PNL vai a questo indirizzo.
Tutto chiaro quello su cui dobbiamo lavorare?! Bene, allora alla prossima!

 

 

PNL: raggiungere l’eccellenza nelle relazioni personali e nella vita

Un po’ per lavoro, un po’ perchè desidero concretamente aumentare la mia autostima e ogni altra risorsa possibile per stare meglio, agire in modo più congruo ed efficace e comunicare con gli altri avendo riscontri positivi, mi sono avvicinata a quella viene definita con l’acronimo PNL: la Programmazione Neuro- Linguistica.

La PNL è una disciplina che è impegnata in molti ambiti ormai: medicina, pedagogia, psicologia, terapia, sviluppo personale, vendita. Ci sono testi a volontà, siti specializzati, corsi di ogni genere su questo argomento. L’utilizzo ormai più consolidato è quello delle vendite. La PNL aiuta e insegna ad interagire con l’altro attraverso un linguaggio non verbale specifico che ci permette di sintonizzarci con chi abbiamo davanti.

Ma quali sono i presupposti? Cos’è nel concreto? E in cosa può davvero aiutarci?

Al di là delle sue applicazioni pare che la PNL abbia permesso a migliaia di persone di raggiungere, nella loro vita, gli obiettivi che si erano prefissi, di avere ottime relazioni, e spesso in maniera ben più efficace di quanto potessero immaginare.

Ora, se è vero che questa PNL permette di focalizzare e raggiungere gli obiettivi che vorremmo, secondo me vale proprio la pena di approfondire l’argomento.

Quindi oggi il primo di tanti articoli dedicati alla Programmazione Neuro-Linguistica.

Allora partiamo dalle basi: la Programmazione Neuro-Linguistica viene spesso descritta come lo studio dell’eccellenza umana. Ottimo punto di partenza, direi.

La PNL studia quindi ciò che fanno le personi molto efficaci e soprattutto come lo fanno.

Se riescono a farlo loro perchè non dovrei poterlo fare anche io? Ecco il presupposto.

Gli elementi studiati: i comportamenti esteriori, il linguaggio, i processi mentali.

Che meraviglia! Niente di più intrigante e complesso!

Robert B.Dilts, nel suo testo “Il potere delle parole e della PNL. I modelli linguistici della Programmazione Neuro-Linguistica per cambiare le convinzioni limitanti“, ci dice che “l’essenza della PNL è il funzionamento del nostro sistema nervoso (neuro), intimamente legato alla nostra capacità di produrre il linguaggio (linguistica). Le strategie (programmi) attraverso cui organizziamo e guidiamo il nostro comportamento sono formate da schemi neurologici e verbali.

Questo per dire che è possibile riprogrammare, tramite il linguaggio, le nostre mappe mentali affinchè le nostre azioni vadano nella direzione del successo nel campo in cui desideriamo ottenerlo.

Si parla di persone efficaci e di come raggiungere l’eccellenza che esse stesse sono in grado di raggiungere: le persone più efficaci sono quelle che hanno una mappa mentale del mondo che permette loro di percepire il maggior numero possibile di scelte e prospettive (R.B.Dilt, 2009).

 

Ok, oggi ti ho dato un’infarinatura generale utile a entrare nell’argomento con le basi necessarie a comprendere i passi pratici.

A breve un approfondimento del concetto di “mappe mentali” e i primi passi verso un metodo utile a migliorare noi stessi e le nostre relazioni!