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FIORI DI MARZO per i nostri balconi e terrazze: Kalanchoe blossfeldiana

Raramente vi ho parlato di fiori e piante ma sono convinta che occuparsi di giardinaggio o contornarsi semplicemente di fiori faccia bene all’anima e all’umore, e dato che questo blog ha come obiettivo quello di mostrarvi i tantissimi modi per stare bene, mi sembra opportuno includere nel ventaglio di possibilità ciò che riguarda  il mondo del verde, della natura e del colore.
Devo confessare che sono piuttosto restia a sperimentare il mio pollice verde, la mia convinzione inconscia limitante in questo ambito è la seguente: io non ho il pollice verde!
Ma come vi ho raccontato in altri articoli, per stare davvero bene, dobbiamo avere consapevolezza delle nostre convinzioni limitanti, lavorarci sopra e aprire la nostra mente, allargare la nostra mappa mentale.

Allora, dato che credo in quello che scrivo, mi sono messa un po’ alla prova!

  • Per voi che come me avete un po’ di resistenza ma vi piacerebbe contornarvi almeno di qualche piantina colorata o sempreverde: seguitemi nella sperimentazione!
  • Per quelle di voi che sono già navigate sull’argomento, benvenute e grazie in anticipo per tutti i vostri preziosi consigli!!!

In questo Marzo 2012 piuttosto fresco e soleggiato ho deciso di cominciare col mettere dei fiori colorati che decorassero un po’ l’esterno dell’appartamento.
Mi sono guardata un po’ intorno in un vivaio, la Giardineria per l’esattezza, con uno spirito puramente osservativo e curioso, pronta a farmi incantare da colori e nuove possibilità.
Rimango affascinata da molte piante e fiori, ma dato che con me ho portato un’esperta, per iniziare ho douto scartare i fiori più delicati.
Ho pensato poi al mio colore preferito e a quello che vedevo meglio nel giardino: arancio. Perfetto, cos’ facendo il campo si è ristretto e la confusione nella scelta limitata. Focalizzo bene occhi e sensazioni ed ecco i fiori che trovo perfetti per me: Le Kalanchoe blossfeldiane. Così dice l’etichetta… e la mia esperta di fiducia: la mamma.

Vedo un cenno positivo sul suo volto, e questo significa che il tipo di fiore scelto richiede una cura relativa: qualche ora di sole, un po’ di acqua ogni 10 giorni e una minima accortezza nei giorni di vento più forte. Ok! Ne prendo 3 vasi e a casa li posiziono così come sono in una fioriera. Il gioco è fatto! Vedere la mia bella fioriera riempita di colore mi dà un’ottima sensazione che mi regala un bel respiro di rinnovo e eufuria! Obiettivo raggiunto: mi sento proprio bene!

Ma per diventare più brava nella cura dei fiori mi documento un po‘. Per voi il frutto delle mie ricerche:

 

Kalanchoe blossfeldiana

 

La Kalanchoe appartiene ad un genere di più di 200 specie di sempreverdi con foglie succulente, coltivate sia per le loro foglie che per il fiore. I fiori si sviluppano all’apice dei rami e sono formati generalmente da quattro petali. Raramente queste piante superano il 50 cm di altezza anche se qualche varietà può raggiungere il metro. Il portamento è molto regolare ed è ben ramificato fin dalla base.

  • Esposizione : Pianta che necessita di almeno alcune ore al giorno di irradiamento solare.
  • Annaffiature : si praticano solo quando il terreno è ben asciutto da alcuni giorni, ogni 10 giorni può essere sufficiente; se il clima fosse particolarmente caldo è possibile intensificare leggermente le annaffiature.
  • Concimazione:  le concimazioni saranno regolari, utilizzando un concime specifico per piante succulente, ricco in potassio e povero in azoto; l’utilizzo regolare del concime favorisce uno sviluppo sano delle piante ed un’abbondante fioritura. Si consiglia di evitare gli eccessi e di concimare ogni 15-20 giorni.
  • Rinvaso: Il rinvaso della kalanchoe deve essere effettuato annualmente aumentando di poco il diametro del vaso, utilizzando una mistura di torba e composto.

Prendermi cura dei miei bei fiorellini mi dà gioia. Aprire la finestra la mattina e vedere quel bella bella macchia di colore tra il verde dell’erba e il grigio delle beole mi dà carica. Sono sodddisfatta.


Convinzione limitante
sulla capacità di mantenere in vita dei fiori: 1 a 0 per me!!!

 

Per voi altri articoli che parlano della’argomento:

Fiori marzo-kalanchoe-inglese

Giardinaggio-Piante grasse-kalanchoe-blossfeldiana

Come curare la kalanchoe blossfeldiana



 

 


Il linguaggio segreto dei fiori: trovare tempo per sè

Certe volte sento il bisogno di prendermi un po’ di tempo per me.  Credo che sia fondamentale, in mezzo allo scorrere a volte incessante della nostra quotidianità, ricordare a se stessi di prendersi un po’ di spazio, una sosta per rigenerarsi.

Da piccola non sono mai stata una grande lettrice ma adesso mi piace concedermi un bel libro. Non necessariamente intenso, alle volte anche divertente e leggero, ma ho capito come una lettura mi possa regalare calma mentale scacciando i pensieri negativi e come poi la mia creatività ed immaginazione possano tornare ad allenarsi in questi momenti di relax e spazio personale.

Mi piace sbirciare nelle librerie, non in quelle troppo grandi, passeggiare tra i libri e sentirmi naturalmente attratta da un titolo, da una parola, da una copertina. Più semplicemente mi capita di fermarmi al reparto libri di Esselunga mentre faccio la spesa, e se l’occhio cade su un testo in particolare, allora provo ad aprirlo, a leggere due o tre parole, per vedere se ho qualche bella sensazione.

Questo mese è successo con “Il linguaggio segreto dei fiori”. Mi ha colpita il titolo e ho poi notato che tra le varie copie esposte c’erano delle differenze: fiori diversi per ogni copia: rosa, gerbera, camomilla, boungaville (idea della Garzanti per l’edizione italiana)

Un significato per ogni fiore: le rose per la grazia e l’eleganza, la camomilla per emergere dalle difficoltà, la gerbera come l’allegria di un’inattesa speranza e i bouganville per la passione. Naturalmente non conoscevo il significato dei fiori prima della lettura.. scelsi la gerbera arancio.

In realtà non sempre riesco ad azzeccare il libro giusto con questo metodo, ma “Il linguaggio segreto dei fiori” mi ha piacevolmente coinvolta sin dalle prime pagine.

L’autrice, Vanessa Diffenbaugh, racconta attraverso un personaggio forte e fragile allo stesso tempo, una vicenda di sofferenza ma anche di un incredibile sete di vita. La protagonista è Victoria, una ragazza di diciotto anni con un passato difficile: abbandonata dai genitori, passa l’infanzia da una famiglia adottiva all’altra, fino a che incontra Elizabeh, una donna speciale che le sconvolge drammaticamente la vita e che gliela cambia trasmettendole un dono speciale: la capacità di conoscere il linguaggio segreto dei fiori.

Victoria però ha paura di amare, di lasciarsi amare e trasportare da parole e emozioni. Ha paura del contatto fisico, l’unico tocco che sopporta è quello dei petali dei fiori.

Soltanto un ragazzo di nome Grant riesce a smuoverla e sembra conoscere i suoi segreti. La ragazza infatti si porta dentro una ferita che è una colpa che non riesce a cancellare dal suo cuore. Per fortuna esistono i fiori…

Ce n’è uno per ogni male dell’anima. Vuoi sapere qual’è il tuo?