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IMMAGINE GUIDA PER RAGGIUNGERE CIO’ CHE DESIDERIAMO

Ci sono varie filosofie, pensieri, che ci dicono che possiamo attrarre ciò che desideriamo. La più conosciuta è la famosa Legge dell’attrazione. Ci si può credere o non credere, io personalmente credo che sia possibile. Queste stesse filosofie ci dicono che riceviamo dei segnali per comprendere se siamo sulla giusta strada. Niente di magico, solo segnali. Allora ho fatto un test.
In un periodo della mia vita la cosa che necessitavo maggiormente attrarre era la salute, tutt’oggi, insomma, la salute è qualcosa che desidero possedere in assoluto!
Su vari testi avevo letto che si può scegliere un’immagine come segnale e io scelsi il gabbiano. Non è così facile vederne a Milano! Poi ho cominciato ad occuparmi seriamente del pensiero positivo rispetto a ciò che desideravo, prendermi cura di me, pensare di stare bene, fare cose che fa una persona in piena salute e così via. All’inizio niente.., ma la mia era curiosità e voglia di sperimentare.
Bene. Ho cominciato a vedere intorno a me, sotto le più svariate forme, gabbiani, gabbiani, gabbiani.
Foto, loghi sui camion, insegne di locali, gabbiani veri negli week end fuori porta (e naturalmente immortalati su foto!), disegni di bambini… e così via. Più mi capitava più la motivazione a stare sempre meglio cresceva. E incredibilmente si sono aperte delle nuove strade che mi hanno permesso di allargare ancora il mio pensiero, e allargandolo di stare meglio. Fantastico no?


Solo più attenzione ai gabbiani o la strada è davvero quella giusta?
Pensavo di sperimentarlo con vari ambiti della mia vita: lavoro, denaro, amore... e scegliere un’immagine per ogni cosa che desidero migliorare. Mi affascina questa cosa.. e ogni volta che sto bene e mi compare davanti un gabbiano ho i brividi lungo la schiena.
Spero di vederne a migliaia!

Insomma, magia o potere del pensiero? Autoconvincimento, autosuggestione o realizzazione di leggi? Non lo so, so solo che quando gioco a questo gioco mi diverto, vedo cose interessanti, sento sensazioni calde e avvolgenti, ascolto ciò che mi succede intorno in modo diverso. Quando me ne dimentico è tutto più piatto. quindi qualsiasi cosa sia mi piace e mi impegno da oggi a giocare più spesso!
Vuoi provare anche tu? Sono curiosa di sentire la tua storia... e se volete delucidazioni.. sono qui.

Un cervello tutto nuovo! Grazie alla PNL!

Mi ritrovo a navigare cercando qualcosa di più sulla programmazione neuro linguistica, pnl. Perché? Perché ho da poco cominciato un corso e già mi sento meglio! Non è un’attività fisica nuova, non è un nuovo farmaco, non è una nuova moda… o sì?

Il bello di questa disciplina è che non abbiamo bisogno di lauree, master, diplomi o chissà che altro titolo di studio, poiché riguarda una attività che noi essere umani facciamo ogni giorno, anche  tutto il giorno (soprattutto tante donne! Vero?). Si tratta del nostro:  “COMUNICARE“! Non solo a parole!

Quante a volte ci si dice “…non è cosa dici ma è come lo dici…!” ebbene in questa lamentela che siamo soliti rinfacciare ai nostri fidanzati/te, per esempio, c’è un mondo di verità! Se vi interessa approfondire l’argomento la pnl è lo strumento che fa per voi! Ne sono certa!

La letteratura è ampia ed i corsi si sprecano. Sta a voi interessarvi, selezionare e scegliere quello che più vi sembra idoneo per la vostra indole. Io mi sono affidata ad un istituto che più mi ha dato sicurezza per argomenti trattati e per struttura del corso in sè, pnlmeta.it

Per chi non vuole avere a che fare invece con storie personali ma apprezza i dati tecnici encicolpediadellapnl.com.

 

Se invece volete un approccio più soft potete consultare i numerosi blog, che propongono storie di vita personale, potreste ritrovarvi!!!

Per noi donne consiglio quest’uomo affascinante, che si capisce come mai si è specializzato con noi DONNE!Iil suo blog è giancarlofornei.com.

La posizione scelta per questa foto… la dice moooolto lunga del fatto che sia specializzato con noi donnine… anche se la pnl vi insegnerà a non avere pregiudizi sulle posture che le persone assumono ma a “simularle” (il termine è inappropriato ma serve a rendere l’idea) per comprendere meglio lo stato che l’altro sta vivendo in quella posizione.

 

A tutti consiglio però di fare affidamento sul proprio istinto e di riflettere in solitudine sull’obiettivo che si vuole raggiungere avvicininandosi a questa disciplina!

Buon cambiamento a tutti!

 

COMUNICARE IN MODO EFFICACE: “COME” farlo con la PNL (prima parte)

A sentire i racconti attorno a me, sembra di constatare che le relazioni che non ci fanno stare bene sono molte: con il compagno/a che non ascolta, con il capo che insulta e ignora, con l’amica/o che parla solo di sè, con la suocera che si impiccia e fa sentire un’inetta, con i colleghi che non collaborano, con la sorella che non aiuta e non capisce e così via. Quello che vorrei dirvi oggi è che il modo per agire su queste relazioni esiste! Si tratta di lavorare sulla comunicazione.
Oggi sono infatti qui a parlare di un argomento che sta diventando a me molto caro: le modalità per migliorare noi stessi ed essere più efficaci nei rapporti di ogni genere. Argomento che sto molto approfondendo attraverso la programmazione neuro-linguistica, di cui vi avevo anticipato i principi. Andate a questo sito per info sui corsi PNL.

Essere in relazione con

Parto dal presupposto che noi siamo noi perchè in relazione con il mondo. Da che nasciamo noi entriamo in relazione con l’altro da noi: altri uomini, altri oggetti, altri ambienti. Senza l’altro non esisteremmo.

Questo significa che l’essere umano è sempre e costantemente in relazione, anche quando è solo in una stanza continua ad essere in relazione con ciò che gli sta attorno.
Detto questo, rimango convinta del fatto che se noi potessimo migliorare le relazioni, o meglio ancora, i rapporti con l’altro, con le persone che ci circondandano, allora diventeremmo sicuramente più felici. Dico felici racchiudendo in questo termine tutto ciò che voi potete immaginare per voi stessi: più sicuri, più coerenti, con maggiore autostima, più a nostro agio..
Lavorare sulla relazione significa lavorare sul nostro benessere.

Mi fa arrabbiare o mi arrabbio io?

Ho sempre passato del tempo a chideremi perchè accadono certe cose quando discuto con un’amica e ci resto male per un suo comportamento, oppure perchè mi inc…zo nella relazione di coppia quando non sono capita e ascoltata, oppure ancora perchè al lavoro non vengono prese in considerazione le mie idee o perchè la mia voce viene poco sentita. E così sono quasi sempre partita lamentandomi di come mi fanno sentire alcune persone con cui entro in relazione: sono troppo rigide e accolgono altre visioni, troppo poco preparate e non capiscono, troppo piene di pregiudizi e mi fanno arrabbiare, oppure mi considerano poco, non mi ascoltano, mi giudicano etc.

Ho imparato dalla PNL che la prima cosa che dobbiamo capire nel profondo è che siamo noi abbiamo ad avere il coltello dalla parte del manico: noi ci sentiamo frustrati, noi ci sentiamo poco ascoltati, noi ci arrabbiamo, noi ci sentiamo umiliati. Non sembra una bella prospettiva vero? Il nostro compagno/a ci fa venire il nervoso e siamo “noi a innervosirci”? ma come?! Ebbene sì! E in che modo allora abbiamo il coltello dalla parte del manico?
Se provate a pensarci un attimo, dopo lo shock iniziale potrete già capire I BENEFICI: se non sono gli altri a gestire le nostre emozioni ma NOI, significa che possiamo fare molto per stare bene.
Se tutto dipendesse dal nostro capo, dai nostri amici, da nostra mamma, dal nostro fidanzato, allora sarebbe tutto finito, non potremmo far altro che continuare a star male. Se invece è vero che noi abbiamo il potere e la capacità di modificare i rapporti significa che la possibilità che questi cambino come desideriamo esiste. Come dire: se siamo noi a sentirci male, siamo ancora noi che possiamo cambiare e sentirci bene.

Dal ” Mi fai sentire frustrato” al ” Mi sento vincente”

E’ su questa possibilità che dobbiamo concentrarci. Inutile stare sui sensi di colpa o, peggio, sul dare la colpa agli altri del nostro malessere! Possiamo cambiare le cose a partire da questo presupposto.

L’essere umano ha gli strumenti per modificare la comunicazione. E se non li ha al momento può “rubargli” da chi ci riesce già!

Cominciamo a notare come le altre persone ottengono quello che vorremmo riuscire a fare noi. Se un collega riesce a ragionare col capo: come fa? Che qualità usa? Se un amico/a riesce a far riflettere il nostro/a compagno, come fa? Che modi usa? Che tono della voce usa? Osservate i modi di comunicare efficaci delle persone e riflettete.

Ora vi lascio a questi due grandi passi:

1. Riflettere su questo presupposto delle comunicazione: siamo a noi a poterla modificare.
2.
Ossevate le comunicazioni efficaci degli altri: come fanno gli altri a ottenere quello che vorremmo noi?!

Come fa quella persona che tanto ammiriamo e invidiamo a farsi ascoltare? Come fa il nostro collega a proporre le sue idee e a convincere che funzionino? Come fanno gli altri ad andare d’accordo con gli amici?

Nel prossimo articolo che arriverò a brevissimo entrerò più specificatamente nel COME cambiare le cose. Vi aspetto!

 

Il senso di autoefficacia: fondamentale per raggiungere i nostri obiettivi

Dopo molto tempo rieccomi  parlarvi di qualcosa che riuguarda il nostro benessere interiore.
Abbiamo parlato di PNL, di come possiamo accrescere e raffinare le nostre capacità per raggiungere l’eccellenza e oggi voglio parlarvi di un concetto a me caro che vi farà capire quando possiamo trovare le soluzioni dentro a noi stessi, cosa ci porta a reagire nell’uno o nell’altro modo, su cosa possiamo e dobbiamo lavorare per migliorare le nostre azioni al fine di raggiungere i nostri obiettivi.
E lo sappiamo ormai: raggiungere gli obiettivi ci fa star bene, ci mette in moto, implementa ne nostre risorse, la creatività e la riuscita. Tutto ciò aumenta la nostra autostima e quindi il benessere interiore.
Ma il concetto che voglio esporvi oggi non ha nulla a che vedere con l’autostima. L’autostima è un giudizio che un individuo ha di Sé e del suo valore. E’ un’autovalutazione globale e dunque decontestualizzata. Il concetto di cui sto parlando ora è l’autoefficacia, ancor meglio “il senso di autoefficacia“.
L’autoefficacia è la convinzione di essere all’altezza di una determinato contesto e di essere in grado di cimentarsi in una determinata attività. Abbiamo già affrontato il tema delle convinzioni, e ci torneremo: la mappa non è il territorio e noi dobbiamo cominciare a sradicare certe convinzioni limitanti per poi costruirne di produttive.
Il senso autoefficacia è ben analizzato da Albert Bandura, il quale ci spiega che questo concetto “si riferisce esattamente alla convinzione nelle proprie capacità di organizzare e realizzare il corso di azioni necessario a gestire adeguatamente le situazioni che si incontreranno in modo da raggiungere i risultati prefissati” (Bandura, 1997, p.15).

Il focus della teoria sociocognitiva di Bandura nella qua espone il concetto di autoefficacia e le sue implicazioni, sta la convinzione che la persona sia l’agente attivo del proprio destino in quanto portatore di agentività (agency), cioè la capacità di far accadere gli eventi che anticipa.
In questo sta ciò su cui dobbiamo lavorare: anticipare gli obiettivi, pianificarli, lavorare sulle nostre conviznioni di riuscita e passo dopo passo raggiungeremo i nostri obiettivi.
L’essere umano può sviluppare la capacità di riflessione e autoregolazione che permettono di agire trasformativamente sul mondo. Quindi avanti! Lavoriamo sul nostro senso di efficacia anche attraverso la PNL.
Ogni qualvolta che raggiungeremo le nostre mete avremo portato a termine un’esperienza in modo efficace e questo ci permetterà di arricchire il nostro senso di autoefficacia.
Puntare il nostro occhio su modelli di persone che ce l’hanno fatta ci permette quella che Bandura definisce ” Esperienza vicaria”: vedere persone simili a noi che raggiungono i propri obiettivi incrementa la nostra convinzione di possedere quelle stesse capacità. Perciò basta puntare lo sguardo su chi fallisce o ci modelleremo a loro! E non dimentichiamo che guardare chi ha raggiunto la metà di permette di osservare come ha sviluppato la sua eccellenza e di conseguenza possiamo applicare tali atteggiamenti.
Il concetto di senso di autoefficacia è correlato a quello di resilienza, altro concetto a me molto caro. La resilienza, ve lo anticipo, ma poi tratterò più diffisumante nel prossimo artcicolo, è la capacità, o quell’insieme di capacità, che l’essere umano è in grado di mettere in atto per affontare positivamente traumi, difficoltà, problemi, in modo da riorganizzare la propria vita nonostante la presenza di questi e trasformare il tutto in progettualità. Il senso di autoefficacia è una delle risorse che permette di sviluppare il processo di resilienza.
Guarda anche qui per approfondire: Articolo autoefficacia e scelte di vita
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Se vuoi info su scuole di PNL vai a questo indirizzo.
Tutto chiaro quello su cui dobbiamo lavorare?! Bene, allora alla prossima!

 

 

Autostima: la cura di sè

Oggi parlerò nuovamente di autostima. L’estate è ormai in pieno ritmo e soprattutto noi donne tendiamo a concentrarci maggiormenti suoi nostri difetti adesso che ci dobbiamo scoprire un po’. Cellulite, smagliature, difetti più o meno evidenti non fanno che attirare i nostri sguardi.

Così va a finire che ci deprimiamo e che le nostre giornate si caricano di negatività. Complice lo stress lavorativo e il caldo che ci fa dormire meno, arriviamo a sera piuttosto imbronciate e magari un po’ apatiche. Non che i maschietti siano esenti da paranoie, ma questo è un blog prettamente femminile no?

Pochi accorgimenti possono migliorare il nostro stato interno e la percezione che abbiamo di noi stesse.

Innanzittutto coccole a volontà: uno scrub è qualcosa che sicuramente rigenera le nostre cellule e prepara la pelle alla tintarella. Ma perchè non aggiungere un bel massaggio tonificante? E che ne dite di un trattamento rivitalizzante per i nostri capelli dalla parrucchiera? Mezz’ora tutta per noi a prenderci cura del nostro corpo arricchisce anche lo spirito.

Poi passiamo alla terapia urto per sentirci più belle: coraggio davanti allo specchio ad elencare i nostri pregi! Concentriamoci sulle parti di noi che diamo per scontate e che tendiamo a non vedere quando lo sguardo cade sui soliti difetti, e facciamo un bell’elenco!

Cerchiamo di concentrare la nostra attenzione sulle parti di noi che ci piacciono e valorizziamole. La cosa basilare è poi spostare l’attenzione non solo nostra ma anche altrui dai difetti ai pregi.

Se non abbiamo le gambe di Naomy Campbell concentriamoci sul decoltè. Via libera a magliette scollate e alle belle collane vistose che catturano lo sguardo. Se invece siamo un po’ carenti qui allora proviamo a valorizzare altre parti del nostro corpo scegliendo abiti che mettano in risalto le notre parti migliori. Anche per le più timide io direi di osare un po’.

Un bel rossetto può fare miracoli e non dimentichiamoci di puntare tutto sull’acconciatura, arricchendola magari con fermacapelli, cerchietti o quant’altro possa renderci più sofisticate e luminose. Anche un semplice pantalone e una t-shirt possono essere arricchiti con qualche accessorio particolare che non ci faccia apparire poco curate e anonime.

Approfittate dei saldi. Io ho trovato bellissimi accessori da Oltre. Bracciali, collane, foulard e cinture sfiziose per dare vita al tuo look.


In tutto questo non deve mancare una ricercata consapevolezza dei nostri pregi caratteriali. Coivolgere le persone dal punto di vista comunicativo è tutto. Cerchiamo allora di farci anche un bell’elenco delle nostre doti: dolcezza, spirito, simpatia,semplicità, ascolto, altruismo e chi più ne ha più ne metta.

Gli aspetti caratteriali positivi, le doti, si assopiscono se ci facciamo sopraffare dal pessimismo e va a finire che utilizziamo poco anche ciò che di noi potrebbe spiccare e interessare. Allora è necessario ricordare a noi stessi come siamo fatti e fortificare quei lati di noi che sappiamo essere gradevoli e coinvolgenti.

Insomma, come dire, puntiamo sulle risorse e non sulle mancanze! Non dimentichiamoci che è assolutamente più gradevole essere ricordati per la nostra capacità di stare in mezzo agli altri piuttosto che per un bel nasino alla francese.

Quindi cerchiamo di valorrizzare l’aspetto con accessori, colori e cura del corpo, ma facciamo anche un bel lavoro sulle altre qualità altrimenti di noi agli altri rimarrà ben poco!!!

PNL: raggiungere l’eccellenza nelle relazioni personali e nella vita

Un po’ per lavoro, un po’ perchè desidero concretamente aumentare la mia autostima e ogni altra risorsa possibile per stare meglio, agire in modo più congruo ed efficace e comunicare con gli altri avendo riscontri positivi, mi sono avvicinata a quella viene definita con l’acronimo PNL: la Programmazione Neuro- Linguistica.

La PNL è una disciplina che è impegnata in molti ambiti ormai: medicina, pedagogia, psicologia, terapia, sviluppo personale, vendita. Ci sono testi a volontà, siti specializzati, corsi di ogni genere su questo argomento. L’utilizzo ormai più consolidato è quello delle vendite. La PNL aiuta e insegna ad interagire con l’altro attraverso un linguaggio non verbale specifico che ci permette di sintonizzarci con chi abbiamo davanti.

Ma quali sono i presupposti? Cos’è nel concreto? E in cosa può davvero aiutarci?

Al di là delle sue applicazioni pare che la PNL abbia permesso a migliaia di persone di raggiungere, nella loro vita, gli obiettivi che si erano prefissi, di avere ottime relazioni, e spesso in maniera ben più efficace di quanto potessero immaginare.

Ora, se è vero che questa PNL permette di focalizzare e raggiungere gli obiettivi che vorremmo, secondo me vale proprio la pena di approfondire l’argomento.

Quindi oggi il primo di tanti articoli dedicati alla Programmazione Neuro-Linguistica.

Allora partiamo dalle basi: la Programmazione Neuro-Linguistica viene spesso descritta come lo studio dell’eccellenza umana. Ottimo punto di partenza, direi.

La PNL studia quindi ciò che fanno le personi molto efficaci e soprattutto come lo fanno.

Se riescono a farlo loro perchè non dovrei poterlo fare anche io? Ecco il presupposto.

Gli elementi studiati: i comportamenti esteriori, il linguaggio, i processi mentali.

Che meraviglia! Niente di più intrigante e complesso!

Robert B.Dilts, nel suo testo “Il potere delle parole e della PNL. I modelli linguistici della Programmazione Neuro-Linguistica per cambiare le convinzioni limitanti“, ci dice che “l’essenza della PNL è il funzionamento del nostro sistema nervoso (neuro), intimamente legato alla nostra capacità di produrre il linguaggio (linguistica). Le strategie (programmi) attraverso cui organizziamo e guidiamo il nostro comportamento sono formate da schemi neurologici e verbali.

Questo per dire che è possibile riprogrammare, tramite il linguaggio, le nostre mappe mentali affinchè le nostre azioni vadano nella direzione del successo nel campo in cui desideriamo ottenerlo.

Si parla di persone efficaci e di come raggiungere l’eccellenza che esse stesse sono in grado di raggiungere: le persone più efficaci sono quelle che hanno una mappa mentale del mondo che permette loro di percepire il maggior numero possibile di scelte e prospettive (R.B.Dilt, 2009).

 

Ok, oggi ti ho dato un’infarinatura generale utile a entrare nell’argomento con le basi necessarie a comprendere i passi pratici.

A breve un approfondimento del concetto di “mappe mentali” e i primi passi verso un metodo utile a migliorare noi stessi e le nostre relazioni!