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“Cinquanta sfumature di grigio, nero e rosso”: IL ROMANZO-EROTICO DELL’ESTATE

Rieccomi con i consigli per i libri da portarsi sotto l’ombrellone… per quelle di voi che hanno voglia di qualcosa di più stuzzicante, un tocco erotico, ma infondo anche di una vena romantica, non potevo non menzionare per voi la trilogia “Cinquanta sfumature di..” che pare essere presa d’assalto anche qui in Italia.
E.L. James l’autrice del romantico-erotico che si è giadagnato il primo posto in classifica sul New York Times, e-book, Sunday Times e Amazon.
Io ho cominciato per curiosità acquistando il primo della serie, Cinquanta sfumature di grigio,  in Autogrill (ma vi consiglio i supermercati che hanno sempre un buon 15% di sconto) e devo dire che nonostante le 500 e più pagine l’ho letto in brevissimo. Qualche parte un po’… come dire.. un po’ meno dinamica e scorrevole, non ha frenato la mia curiosità e la voglia di acquaistare il secondo volume della serie, Cinquanta sfumature di nero, subito dopo aver terminato il primo… è ovvio che acquisterò anche il terzo: Cinquanta sfumature di Rosso!!!!


Vi dovrei forse raccontare la trama.. mmm.. no dai… perchè svelarvi così la sorpresa?!!!!!!!!!! Vi dico solo che i protagonisti sono Anastasia, giovane e bella studentessa deliziosamente innocente e ingenua e Christian Grey, giovane imprenditore miliardario con oscuri desideri sessuali e segreti…

Io dico che va semplicemente letto!

Ma per le più esigenti e curiose:

Cinquanta sfumature di grigio – E.L. James – Trama.
Cinquanta sfumature di nero – E.L. James – Trama.
Cinquanta sfumature di rosso – E.L. James – Trama.

Le opinioni rispetto alla trilogia di E.L. James vanno in ogni direzione, io sono curiosa di conoscere la vostra! Già letto? Com’è stato? Lo acquisterete?

Libri per Agosto 2012: relax tra gialli, thriller, letteratura e romanzi

Si ha poco tempo durante l’anno per dedicarsi alla lettura di qualche bel libro, impegnato o easy che sia. L’estate è un buon momento. A me piace molto rilassarmi con un libro leggero nelle mie pause di relax. Volano via i pensieri e la mente è assorbita a costruire immagini della storia che stiamo leggendo. Niente di più benefico per spegnere la nostra vocina interiore che di solito fomenta le nostre ansie… manderemo in vacanza anche lei!
Vi propongo allora qualche nuovo titolo, poi starà a voi aggiungere liste ai primi consigli e a scegliere il libro, o i libri, che vi accompagneranno durante la vostra vacanza.
Mi ha incuriosito il sito Garzanti e prendendo spunto da lì vi do qualche riferimento per gialli e thriller:

Nel romanzo di Brad Meltzer, “L’archivio proibito“, dicono che i colpi di scena da brivido non verranno a mancare. Questo sembra essere uno dei libri più cercati in questa calda estate. Meltzer ci porta negli Archivi Nazionali di Washington dove un giovane archivista, un giorno, riesce a entrare portando alla luce segreti che non avrebbero mai dovuto essere svelati.

 


I carnefici stranieri di Hitler” di Christopher Hale riapre invece una delle pagine più sanguinose e controverse della Seconda Guerra Mondiale: l’arruolamento di cittadini tedeschi, danesi, belgi, francesi, inglesi, russi, rumeni, norvegesi, finlandesi, italiani e perfino arabi, nelle file del Terzo Reich, per portare avanti un assurdo progetto di sterminio.

 

Interessanti sono anche i letterari: “Bella tutta! I miei grassi giorni felici” di Elena Guerrini e il divertente “Le ricette di Nefertiti” di Bruno Gambarotta.
Il titolo di quello che vi sto per segnalare mi ha già stuzzicato… eg sì io vado molto a istinto: sensazione che mi danno titolo e copertina! Restiamo in quei tempi, ma spostiamoci oltre i confini del romanzo di finzione, per lanciare “La donna vestita di rugiada” di Ying Hong, che ci porta nella Shangai del 1941, dove la cantante e attrice più importante e famosa di tutto l’Oriente, tornerà a infiammare la platea del suo Paese, ma con un segreto nel cuore: quello di essere una spia americana e di avere tra le mani le sorti del conflitto mondiale.

 
Parliamo adesso di un caso letterario in Inghilterra, ovvero “Piccoli passi di felicità” di Lucy Dillon. Un romanzo tenero e divertente, che ci porta a scrutare l’anima malinconica della protagonista, Juliet, e a esplorare il mondo dei dogsitter. Esaltato dalla stampa nazionale e non solo, “Piccoli passi di felicità” potrebbe rivelarsi un caso anche qui in Italia, grazie specialmente alle recensioni positive che ha avuto.

 
Che dire poi de “Il segreto dell’ultima estate” di John Harding, già acclamato dalla critica. Un viaggio a Malta, un segreto da affrontare, una famiglia da salvare: sono questi i principali ingredienti della fatica di questo autore già nell’occhio (benevolo) della critica.

 
Un bestseller anche da noi sarà il romanzo di Lynda La Plante, maestra della suspense ed esaltata dalla critica, che con “Profiler” rivisita il mito di carnefice e vittima, regalandoci due personaggi che ci rimarranno impressi nella mente per molto, moltissimo tempo.

 
Vi lascio con il romanzo di Julia Stagg, “La locanda dei sogni ritrovati“, sta facendo innamorare anche i lettori italiani, grazie a uno stile assolutamente impeccabile e alle storie affascinanti che ruotano attorno al paesino di Fogas, un piccolo paese nei Pirenei, con tutte le vicende che ivi accadono.

 

Bene allora, attendo vostri consigli, intanto… buone vacanze e buona lettura!

 

La magia del bagnetto…per bimbi felici e rilassati!

Vi ripropongo, qui sotto, un filmato che mi ha lasciato meravigliata..

Non credevo ai miei occhi.. Certo, complice la musica di sottofondo che mi ha cullato e fatto quasi addormentare, le immagini sono affascinanti…

Completo relax, chissà se qualcuno mi avesse coccolato così, magari oggi sarei…più sana???

Buona visione!

La protagonista che effettua questo bagno si chiama Sonia Rochel, ha prodotto questo metodo per lavare i bimbi in anni di osservazione e di esperienza nell’ospedale in cui è puericultrice a Parigi.

Se riuscite a darci qualche informazione in più. Scriveteci!

Godetevi queste coccole!

Castelli Valle D’Aosta: week end benessere

Benessere per me vuol dire evasione dalla routine, perciò ogni tanto sbircio su Groupon, Groupalia e simili per aggiudicarmi qualche vantaggiosa offerta che mi conceda di staccare la spina un paio di giorni.
Le giornate di questa primavera 2012 sono magnifiche, calde ma non troppo: perfette per visitare la nostra bella Italia.
Voglio consigliare alle mie lettrici una visita ai Castelli della Valle D’Aosta. In un paio di giorni potrete visitarne almeno 4. Devo dire che molti sono, al momento, chiusi per restauro, e questo, sotto un certo punto di vista, agevola la scelta! Quando si ha poco tempo per visitare un luogo io faccio fatica a scegliere. Perciò a me è apparso un lato positivo. tra l’altro mi permetterà di avere la scusa buona per tornare tra Piemonete e valle D’Aosta a proseguire la mia visita!

Ve ne consiglio alcuni dandovi spunti e link ai quale accedere per farvi una vostra idea:

Castello di Fènis

Il Castello di Fenis, esternamente il più bello. Me lo aspettavo su un’altura, come di solito si conviene per un castello, sorge invece in mezzo alla città di Fenis, tra le abitazioni odierne. E’ incantevole, contornato dalle piante fiorite, dai prati e dalle montagne all’orizzonte crea davvero un paesaggio suggestivo che alleggerisce l’anima solo ad osservarlo.
Il biglietto costa 5 euro, salvo sconti studenti o FAO, parte un gruppo ogni mezz’ora con la guida. Non serve prenotare. Si fa il biglietto direttamente in loco senza troppa attesa. Per le specifiche degli orari leggete qui.
Visitando questo Castello avrete uno sconto per entrare al Museo dell’Artigianato Valdostano a pochi metri, sempr Fenis. Lo consiglio. L’allestimento è suggestivo e interessante. Si entra liberamente senza guida e si è dotati di un book fotografico con didascalie per volesse approfondire.
Se volete arrivare preparati alla visita al castello di Fenis curiosate la sua storia nei link seguenti:

Castello Di Fenis Storia
Castello Di Fenis Storia del castello medievale


 

Castello di Issogne

Navigando per siti, avrei scartato la visita al Castello di Issogne, per fortuna, invece, un’amica me lo ha consigliato!
Esternamente è il meno caratteristico forse, ma il suo interno vale la pena di essere visto, soprattutto perchè contiene gli arredi, alcuni dell’epoca, altri riprodotti, creano la sensazione vivida del tempo. Interessanti gli affreschi. Molto suggestivo anche il cortile, che in molti siti dedcati ai castelli della Valle D’Aosta non è raffigurato.

Il biglietto costa 3 euro. La visita guidata dura sempre mezz’ora e anche qui non si fa la prenotazione. Specifiche orari.
per la storia del castello andate a questi link:

Castello di Issogne: storia
Castello di Issogne: storia e descrizione interni

 

Castello di Verrés

Il Castello di Verres è più propriamente militare, sorge infatti su un’altura, raggiungibile attraverso una mulattiera. Non spaventatevi, è praticabilissima e la fatica dura solo 10 minuti!
Caratteristico l’esterno, quasi completamente ristrutturato l’interno. Alcune sale sono adibite a feste, soprattutto durante il carnevale, molto sentito nella regione e alla vicina Ivrea. Il biglietto costa 3 euro e come per Il Castello di Fenis e Issogne la visita è guidata ogni mezz’ora, senza prenotazione.
A porposito di Ivrea: fate un salto al lago Sirio, magari all’ora del tramonto, è incantevole! Guardatevi qualche immagine.

Castello di Verres: la storia
Castello di Verres Storia e immagini

 

 

Castello di Sarroid de la Tour

Il castello di Sarriod de la Tour lo trovate nel comune di Saint-Pierre, dove in realtà sarebbe da visitare l’omonimo castello, uno dei più belli, che al momento è però in restauro. Sarriod de la Tour è di dimensioni più ridotte rispetto agli altri visitati, mancano gli arredi, ma la visita è stata comunque gradita. Il biglietto costa 3 euro e valgono le regole dei precedenti tre. Specifiche orari.

Castello di Sarroid de la Tour: la storia
Castello di Sarroid de la Tour: Storia e dintorni

 

 

Altri Casteli della Valle D’Aosta:

Naturalmente per gli appassionati di fotografia c’è molto da lavorare! Ci sono scorci mozzafiato!
Sta a voi decidere da quale cominciare
, l’importante è immergersi nella storia, sentirsi bene, conoscere con curiosità nuove cose, concedersi qualche cena fuori e un sano distacco dalla routine per riprendere contatto con la parte più leggera e frizzante di noi stessi, senza dimenticarci di riportare con noi a casa quel relax conquistato senza disperdere le energie benefiche vissute!

“Ho il tuo numero” di Sophie Kinsella

Rieccomi dopo qualche giorni di assenza a parlarvi di un libro. Continuo a vedere questa copertina ovunque e anche se non l’ho ancora letto ho pensato che è senz’altro il caso di farci un articoletto. Il genere è molto soft, divertente e leggero, e ultimamente sono attratta da questo genere per il gran bisogno di leggerezza di cui sento di aver bisogno. E credo di non essere l’unica. Direi che è il libro per chi di noi ama le commedie divertenti e romantiche. Niente romanzi rosa, solo due risate e una storia che può capitare a qualcuna di noi.
Sto parlando del libro uscito a novembre di Sophie Kinsella: Ho il tuo numero.
Lo ammetto, magari dopo i trenta non è una delle letture più gettonate, ma secondo me una storia come quella che racconta Kinsella ci svuota la testa dai pensieri.
Perciò perchè no, e in ogni caso, è il regalo azzeccato per una  ventenne sognatrice, sorella, cugina, amica.
La nuova eroina kinselliana si chiama Poppy, fa la fisioterapista, è prossima alle nozze con un bellissimo e bravissimo professore universitario, ed è un po’ sbadatella e con la testa tra le nuvole, a tal punto che nel bel mezzo di un party si perde l’anello di fidanzamento e si fa scippare il telefonino. E come tante di noi lì sta la sua vita, quindi, più che per l’anello forse, la perdita del telefonino crea un bello scossone emotivo. Oltretutto lì stanno i numeri per organizzare il matrimonio dei suoi sogni perciò va decisamente recuperato! Mentre cerca il suo anello in cestino trova però un cellulare nuovo di zecca, non il suo, ma un telefonino che in qualche modo la rimette comunque in contatto con il mondo. Certo è che qualcuno sta cercando proprio quel telefonino…
Insomma Ho il tuo numero di telefono è una commedia degli equivoci leggera e divertente per chi ha voglia di rilassarsi e sognare un po’. Io lo comprerò di certo! Ah, il prezzo? 19.90.. ma provate nei supermercati, in genere si riesce anche ad avre il 20% di sconto!
Vi ricordo gli altri testi della serie di Sophie Kinsella:
Buona lettura!

Rilassarsi, educare e combattere la depressione: muffins al cioccolato

Oggi  è una bella giornata, io mi sento emotivamente bene, perciò ho deciso di tralasciare le dritte sullo shopping e dedicarmi a qualcosa che di solito aumenta all’ennesima potenza il buon umore quando è già alto come oggi o contribuisce a innalzarlo quando è a terra: cucinare dolci… si beh… e mangiarli naturalmente!

Nella cucina c’è tutto un mondo fatto di passione e dolcezza. Io non sono una grande cuoca ma devo dire che mi è sempre piaciuto impiastricciarmi le mani con farina, uova e burro.

Educare in cucina?

Tutte le mamma e i papà devono sapere che una delle cose più coinvolgenti ed educative è propro cucinare. Mischiare e impastare diversi elementi con le proprie mani aiuta ad imparare che con le proprie forze si può creare molto anche da qualcosa che inizialmente non sembra essere “buono”.

L’impasto nelle prime fasi non è il massimo della bellezza, ci sono tanti ingredienti diversi, è faticoso da manipolare, ma alla fine con passione, impegno e allegria si trasforma in un bellissimo, profumatissimo e delizioso dolce!

Niente di meglio per lavorare sull’autostima dei vostri bambini. E’ senz’altro uno dei migliori modi per stare insieme a vostra/o figlio! Si consolida il vostro rapporto con loro che gli avete proposto un’attività creativa e allegra e il suo con se stesso!

Per chi invece non ha figli ma vuole semplicemente combattere stress e malumore io consiglio di mettere le mani in pasta! Scarica la tensione come poche altre cose. E poi si sa.. l’antidepressiovo per antonomasia è il cioccolato. Quindi cosa c’è di meglio che un dolce al cioccolato?!

Quest’anno voglio specializzarmi nei muffin! Di ogni tipo direi, so che ci sono anche quelli salati ma oggi dedico la mia attenzione a uno dei più classici e amati.: IL MUFFIN AL CIOCCOLATO! Che dire… bello e buono!

La ricetta la prendo da un blog di cucina molto interessante che vi consiglio di andare a sbirciare, ricette particolari, anche vegetariane sfiziose e foto magnifiche: labna-amore in cucina

Grazie a Manuel per la ricetta e la foto!!!!

Ecco la sua ricetta:

Per circa 15 muffin occorrono:

  • 200 g di farina
  • 190 g di zucchero
  • 1/2 bustina di lievito
  • 150 ml di latte
  • 2 uova
  • 50 g di gocce di cioccolato
  • 60 g di cacao amaro
  • 50 g di burro

In una terrina lavorate le uova con il latte e il burro; aggiungete poi farina, zucchero, cacao, lievito e le gocce di cioccolato e impastate bene.
Riempite gli stampini da muffin e infornateli nel forno già caldo a 180° per circa 20 minuti.

Meravigliosa anche la sua foto vero? Vien subito voglia di andare ai fornelli!

Date un’occhiata anche alle altre ricette di muffin di Labna:

Di certo ce n’è per tutti i gusti e non è finita qui!!!

 

 

 

 

 

Il linguaggio segreto dei fiori: trovare tempo per sè

Certe volte sento il bisogno di prendermi un po’ di tempo per me.  Credo che sia fondamentale, in mezzo allo scorrere a volte incessante della nostra quotidianità, ricordare a se stessi di prendersi un po’ di spazio, una sosta per rigenerarsi.

Da piccola non sono mai stata una grande lettrice ma adesso mi piace concedermi un bel libro. Non necessariamente intenso, alle volte anche divertente e leggero, ma ho capito come una lettura mi possa regalare calma mentale scacciando i pensieri negativi e come poi la mia creatività ed immaginazione possano tornare ad allenarsi in questi momenti di relax e spazio personale.

Mi piace sbirciare nelle librerie, non in quelle troppo grandi, passeggiare tra i libri e sentirmi naturalmente attratta da un titolo, da una parola, da una copertina. Più semplicemente mi capita di fermarmi al reparto libri di Esselunga mentre faccio la spesa, e se l’occhio cade su un testo in particolare, allora provo ad aprirlo, a leggere due o tre parole, per vedere se ho qualche bella sensazione.

Questo mese è successo con “Il linguaggio segreto dei fiori”. Mi ha colpita il titolo e ho poi notato che tra le varie copie esposte c’erano delle differenze: fiori diversi per ogni copia: rosa, gerbera, camomilla, boungaville (idea della Garzanti per l’edizione italiana)

Un significato per ogni fiore: le rose per la grazia e l’eleganza, la camomilla per emergere dalle difficoltà, la gerbera come l’allegria di un’inattesa speranza e i bouganville per la passione. Naturalmente non conoscevo il significato dei fiori prima della lettura.. scelsi la gerbera arancio.

In realtà non sempre riesco ad azzeccare il libro giusto con questo metodo, ma “Il linguaggio segreto dei fiori” mi ha piacevolmente coinvolta sin dalle prime pagine.

L’autrice, Vanessa Diffenbaugh, racconta attraverso un personaggio forte e fragile allo stesso tempo, una vicenda di sofferenza ma anche di un incredibile sete di vita. La protagonista è Victoria, una ragazza di diciotto anni con un passato difficile: abbandonata dai genitori, passa l’infanzia da una famiglia adottiva all’altra, fino a che incontra Elizabeh, una donna speciale che le sconvolge drammaticamente la vita e che gliela cambia trasmettendole un dono speciale: la capacità di conoscere il linguaggio segreto dei fiori.

Victoria però ha paura di amare, di lasciarsi amare e trasportare da parole e emozioni. Ha paura del contatto fisico, l’unico tocco che sopporta è quello dei petali dei fiori.

Soltanto un ragazzo di nome Grant riesce a smuoverla e sembra conoscere i suoi segreti. La ragazza infatti si porta dentro una ferita che è una colpa che non riesce a cancellare dal suo cuore. Per fortuna esistono i fiori…

Ce n’è uno per ogni male dell’anima. Vuoi sapere qual’è il tuo?