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SUSHI e SASHIMI: immagini, tipologie e storia

Buona giornata a tutte! sappiamo bene che il cibo è qualcosa che in tutte noi scatena endorfine e placa l’ansia, non la risolve, per carità! Ma una cena fuori rinsalda le relazioni, ci dà la possibilità di chiacchierare, ridere e gustare ciò che più ci piace.
Oggi vi parlo del mio cibo preferito, quello che amo più gustare al ristorante, ma anche a casa: il sushi!
Ci ho messo un po’ ad assaggiarlo e a superare i preconcetti… ma dal primo boccone è stato amore e da allora, per ogni occasione speciale e non, la cena al ristorante giapponese è diventata una tappa importante e un momento di condivisione e benessere al quale non posso rinunciare, col partner.. con gli amici… è sempre una bella occasione per far felici le mie papille gustative, aumentare le mie endorfine, guardare colori meravigliosi in un’atmosfera tranquilla e rilassante, e tutto questo senza troppi sensi di colpa per le calorie! Meraviglia!
Per chi non è ancora un intenditore la prima cosa da imparare: il sushi è il pesce crudo con il riso, nelle sue varie forme, il sashimi solo pesce crudo. Dovete assaggiare per decidere se fa per voi. Potreste scoprire che è meglio delle lasagne!!!

 

Storia del sushi

Mi sono sempre chiesta da dove è arrivata l’idea di comporre i bellissimi e buonissimi rotolini variopinti. C’è chi dice che la particolare forma di presentare gli alimenti nasca in effetti dalla Cina 15 secoli fa, quasi per caso, dal meotodo di conservazione del pesce tenuto pressato tra strati di riso e sale.
Fu soltanto intorno al 1820 che comparve ad Edo (l’odierna Tokyo) la ricetta più vicina al sushi. Hanaia Yonei è l’ideatore del nigirizushi, fu il primo a servire sul suo banco bocconcini di riso aromatizzati all’aceto con sopra fettine di pesce crudo.

Da allora, il sushi si è diffuso in tutto il Giappone e in tutto il mondo dando vita a tantissime varianti.

 

Varianti

Quelle più conosciute e consumate in Italia:

  • Futomaki (rotoli larghi). Una polpetta cilindrica con l’alga nori all’esterno. Normalmente è spessa due o tre centimetri e larga quattro o cinque centimetri. È spesso fatta con due o tre ripieni scelti in modo da completarsi a vicenda in gusto e colore.
  • Hosomaki (rotoli sottili). Una polpettina cilindrica con il nori all’esterno. Tipicamente è spessa circa due centimetri e larga due. Generalmente ha un solo tipo di ripieno, per il semplice motivo che non ce ne può stare di più.
  • Temaki (rotoli mano). Una polpetta a forma di cono, con il nori all’esterno e gli ingredienti che sporgono dall’estremità larga. Tradizionalmente lungo dieci centimetri, va mangiato tenendolo con le dita, perché sarebbe troppo difficile da sollevare con i bastoncini.
  • Uramaki (rotoli interno-esterno). Una polpetta cilindrica di dimensioni medie con due o più ripieni. L’Uramaki differisce da altri maki perché il riso è all’esterno ed il nori all’interno. Il ripieno è al centro circondato da un foglio di nori, quindi uno strato di riso ed una guarnizione esterna di un altro ingrediente, come uova di pesce o semi di sesamo tostati.

Attenzione al wasabi, la salsa di colore verde che è accompagnata al sushi. E’ già presente all’interno dei rotolini in dosi oserei dire “omeopatiche”, ma state attenti a non agiungerne troppa, la salsa è a base di rafano e ha un sapore molto forte!

 

 


Il prossimo articolo sarà dedicato al Sushi fatto in casa, che io ho sperimento più volte. E avendo ottimizzato la ricetta per cuocere il riso giapponese senza renderlo colloso, voglio farvi partecipe. Tra l’altro cucinare insieme al vostra/o partner sushi e sashimi può essere qualcosa di molto divertente e coivolgente, periò seguitemi! A presto!!

 

 

 

 

 

 

 

Tutto per San Valentino: idee regalo, pacchetti viaggio, ricette e ristoranti

Tra poco sarà San Valentino, la festa degli innamorati. Diciamo che sono una di quelle persone che non crede che sia necessario festeggiare questo giorno, ma che anzi, se possibile meglio farlo prima o dopo, e senza dimenticarsi, il resto dell’anno, che non è sufficiente condividere un divano e un film, un paio di volte a settimana, per far sentire l’altro importante. Nonostante tutto mi rendo conto di quanto per molti questa festa significhi almeno una possibilità. Scegliete voi insomma: il 14 febbraio o una data a voi più cara, rendete speciale una serata per il vostro/a partner. Eccomi allora con una serie di link che potrete cliccare per far felice il vostro lui o la vostra lei. Intanto ricordate da dove arriva la festa degli innamorati: la storia di San Valentino.
Per le vostre idee regalo di San Velentino andate invece a questi link:

Idee regalo Blog  Sarò forse un po’ scontata ma una delle idee che mi attira di più è quella di un paio di giorni in un paradiso del benessere. Relax, cene, idromassaggio, sauna.. voi che ne dite?
Sull’onda di questo desiderio vi do qualche suggerimento: Tenere sott’occhio Groupon, Groupalia, Kbg, Dreambox.travel, che sicuramente hanno pacchetti di ogni genere, dalle cene alle degustazioni, dalle SPA agli week end e lo sport. Adatti per tutti e sicuramente economicamente vantaggiosi. Andate a sbirciare anche questi link:

Pacchetti Hotel San Valentino
San Vantino2012  in Toscana
Offerte viaggio san Valentino
Lux Gallery, wend San Valentino

Adesso qualche idea per chi preferisce una romantica cena a casa. Sarebbe meraviglioso che il vostro lui preparasse tutto per voi: cena, atmosfera… regali.. o voi per lui… ma solo se non lo fate mai durante l’anno!!!! Vi do qualche suggerisco per un Menù afrodisiaco:
Io mi affido sempre a giallozafferano a ci sono anche altri spunti. Per voi qualche link:

Risotto degli innamorati
Tagliatelle ai petali di rosa
Cuori di sfoglia
biscotti di san valentino

Menù completo san Valentino

E poi un altro fantastico blog di cucina che mi ha già dato molte soddisfazioni: Labna, dove potrete trovare molte ricette ebraiche.

Ma per chi proprio non vuole spadellare è meglio optare per una cena fuori: Ristorante per cena di San Vaentino

Qui di seguito invece le iniziative Di San Valentino delle principali città italiane:
San Valentino a Milano

Qualsiasi cosa voi facciate l’intimo giusto non deve mancare. Le collezioni primavera 2012 sono ancora scarne ma sono certa che oltre a Yamamay, che ha già una prima linea san Valentino, anche Intimissimi, La perla, Jolidon, e tutte le altre marche di intimo avranno quello che fa al caso vostro.  Mi raccomando siate sexi ma con un tocco di romanticismo. E per chi non festeggia il 14 febbraio tenga presente questi suggerimenti per altri momenti!

E naturalmente in questa festa non può mancare il ciocccolato! Volete la ricetta per i cioccolatini? Non vi crucciate se la cucina non è il vostro forte, la Lindt ne fa di buonissimi! Vedi articolo idee regalo Lindt San Valentino 2012.
Buon San Valentino
a tutte le coppie, niente paura per chi è single, una fantastica cena con le amiche andrà benissimo per divertirsi.. e chissà che.. !!!!!!

Il timo, un antibiotico tutto al naturale !

Ho scoperto da poco che questa piccola piantina possiede in realtà, come molte piante che non conoscevo nemmeno, qualità come antibiotico naturale.

Lo scorso inverno credo di aver preso un pò troppe volte l’antibiotico e da settembre ho subito cominciato a proteggermi con cure omeopatiche che fin’ora hanno veramente funzionato..

Con il timo si possono fare bagni medicati, (per maggiori applicazioni ed informazioni andate su questa pagina), in questo modo la pelle assorbe le sostanze benefiche di questa erba.

L’olio essenziale di timo può essere adoperato anche per eliminare il disturbo spiacevole di alito cattivo. Diluendo qualche goccia di olio essenziale in un bicchiere con due dita d’acqua e facendo poi i risciacqui.

Tutti i prodotti li potete trovare, anche on line su questo sito,www.just.it. anche l’essenza al timo, da provare subito.

Il timo è usato anche in cucina, (per qualche succolenta ricetta provate qui!) se lo aggiungete alle carni rallenta la formazione di muffe, lo sapevate? Aiuta, inoltre, a rendere più digeribili carni, soprattutto quelle che vanno cotte a lungo.

Per ora ne ho sentito parlare molto bene!

Aspetto vostri consigli!

 

 

Seppie con la pentola a pressione… PERICOLO IN AGGUATO!!

Questa mattina, la mia collega mi racconta, come spesso accade, della sua serata in famiglia. Più affranta del solito mi annuncia di averne combinata una grossa! (premetto che i nostri giudizi “sull’averla combinata grossa” sono lontani da una linea comune!). L’argomento?

La cena finita in pattumiera!

La sconsolata è arrivata con volto triste e prodigato perché le seppie si sono spappolate nella pentola a pressione… Pentola che c’è costata una lunga ricerca per costo e qualità, pentola che è entrata a far parte della sua vita con molte incertezze e dubbi…

Dopo aver “avvelenato” figlia e marito e lei stessa (che non voleva demordere rinunciando al pasto), si è rassegnata.

La pentola a pressione è uno strumento che fra le sue mani ancora detiene un potere incontrollato,ha vita propria…

Un pò come se chiuso il coperchio, la trascorsa esperienza di buona cuoca non avesse alcun valore!

Allora, ecco qui un buon sito che le ho consigliato e io di cucina NON ME NE INTENDO PER NIENTE, per usufruire comodamente della pentola a pressione cucinando come si deve: Laricetteria.com. Qui l’ingrediente principale è LA PENTOLA A PRESSIONE!!!

La ricetta era a base di seppie e piselli. Alla fine si son salvati solo i piselli!!! Comunque, ne potrete trovare una interessante e molto buona (con  seppie e patate) su questo sito, cliccate qui. Potete invece trovare la ricetta tentata dalla mia collega su gustissimo.it.

Intanto so già cosa regalarle a Natale, un libro per il corretto utilizzo della pentola a pressione e tutte le ricette per non avvelenare mai più la famiglia.

So di per certo che Silvia è molto brava in cucina…  Quindi le chiederò aiuto per poi consigliare bene la mia povera collega.

Buona cucina a tutte e tutti!!!

Rilassarsi, educare e combattere la depressione: muffins al cioccolato

Oggi  è una bella giornata, io mi sento emotivamente bene, perciò ho deciso di tralasciare le dritte sullo shopping e dedicarmi a qualcosa che di solito aumenta all’ennesima potenza il buon umore quando è già alto come oggi o contribuisce a innalzarlo quando è a terra: cucinare dolci… si beh… e mangiarli naturalmente!

Nella cucina c’è tutto un mondo fatto di passione e dolcezza. Io non sono una grande cuoca ma devo dire che mi è sempre piaciuto impiastricciarmi le mani con farina, uova e burro.

Educare in cucina?

Tutte le mamma e i papà devono sapere che una delle cose più coinvolgenti ed educative è propro cucinare. Mischiare e impastare diversi elementi con le proprie mani aiuta ad imparare che con le proprie forze si può creare molto anche da qualcosa che inizialmente non sembra essere “buono”.

L’impasto nelle prime fasi non è il massimo della bellezza, ci sono tanti ingredienti diversi, è faticoso da manipolare, ma alla fine con passione, impegno e allegria si trasforma in un bellissimo, profumatissimo e delizioso dolce!

Niente di meglio per lavorare sull’autostima dei vostri bambini. E’ senz’altro uno dei migliori modi per stare insieme a vostra/o figlio! Si consolida il vostro rapporto con loro che gli avete proposto un’attività creativa e allegra e il suo con se stesso!

Per chi invece non ha figli ma vuole semplicemente combattere stress e malumore io consiglio di mettere le mani in pasta! Scarica la tensione come poche altre cose. E poi si sa.. l’antidepressiovo per antonomasia è il cioccolato. Quindi cosa c’è di meglio che un dolce al cioccolato?!

Quest’anno voglio specializzarmi nei muffin! Di ogni tipo direi, so che ci sono anche quelli salati ma oggi dedico la mia attenzione a uno dei più classici e amati.: IL MUFFIN AL CIOCCOLATO! Che dire… bello e buono!

La ricetta la prendo da un blog di cucina molto interessante che vi consiglio di andare a sbirciare, ricette particolari, anche vegetariane sfiziose e foto magnifiche: labna-amore in cucina

Grazie a Manuel per la ricetta e la foto!!!!

Ecco la sua ricetta:

Per circa 15 muffin occorrono:

  • 200 g di farina
  • 190 g di zucchero
  • 1/2 bustina di lievito
  • 150 ml di latte
  • 2 uova
  • 50 g di gocce di cioccolato
  • 60 g di cacao amaro
  • 50 g di burro

In una terrina lavorate le uova con il latte e il burro; aggiungete poi farina, zucchero, cacao, lievito e le gocce di cioccolato e impastate bene.
Riempite gli stampini da muffin e infornateli nel forno già caldo a 180° per circa 20 minuti.

Meravigliosa anche la sua foto vero? Vien subito voglia di andare ai fornelli!

Date un’occhiata anche alle altre ricette di muffin di Labna:

Di certo ce n’è per tutti i gusti e non è finita qui!!!