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Salute e benessere

Perdere peso: come convincere il cervello

Dott.ssa Silvia Gatti
Pedagogista

Quasi ogni donna ha avuto a che fare con diete e rinunce per provare a perdere quei chili in eccesso che tanto rendono difficoltosa la prova bilancia. E quella con lo specchio?
Obbligarsi alle rinunce è molto arduo: possiamo resistere giorni, settimane forse, ma, a chi piace mangiare o a chi compensa emozioni come ansia e frustrazione con il cibo, non basterà la volontà iniziale. Prima di tutto necessario venire a patti con il cervello.
Rinunciare è frustrante e poi diciamocelo: desideriamo ciò che non possiamo avere, giusto? Desiderare di non mangiare è una contraddizione che il nostro cervello fatica a digerire.

Educare il cervello a farci perdere peso: accettazione

E se noi desiderassimo di stare bene? Cosa succede se la mettiamo così? Si smuove qualcosa qualcosa con questo cambio di prospettiva, vero?

Bisogna allora trovare il modo di vederla come una ricerca di benessere e piacere e non più come un’imposizione che elimina la nostra libertà di goderci un piacere della vita.
Vi sembrerà strano ma tutto passa attraverso l’accettazione. E come faccio ad accettarmi se mi guardo allo specchio e non mi piaccio? Ottima domanda.
Immaginate di dovervi prendere cura di un bambino influenzato e per questo più stanco e bisognoso di coccole. Gli volete forse meno bene perché piange e si lamenta con qualche linea di febbre? No, anzi! Direi che tutti i genitori che stanno leggendo immagineranno di dedicare maggior amorevolezza in quel momento delicato, davanti a quei visini abbattuti. Ecco, ci siamo.
I chili in più richiedono maggiore accoglienza, proprio come un bambino che non sta bene. Quindi un bel respiro e entrate nella sensazione che vi ho descritto: accoglienza e amorevolezza. Davanti al nostro corpo dobbiamo sentire lo stesso calore e dirci che va bene così. Esatto: dovete dirvi che va bene così. Così com’è adesso. Respirate e ditevi questo.

Le immagini che fanno dimagrire: come fare


Adesso che avete smesso di essere in lotta con un corpo che detestavate potete passare alla seconda fase: immaginate.
Prendetevi un momento, scegliete un luogo comfort per voi. Sedetevi e trovate la posizione più comoda e chiudete gli occhi. Immaginatevi. Non dovete per forza immaginarvi magre, lasciatevi guidare da ciò che vi appare, fidatevi del vostro inconscio, chiedetegli di darvi un’immagine di salute e benessere. Potrebbe essere l’immagine di voi con un abito leggero e colorato, oppure una corsa sulla spiaggia, l’immagine del vostro viso molto curato e con una folta chioma. Qualsiasi sia l’immagine tenetela con voi e sentite la sensazione benefica che vi regala. State con quell’immagine tutte le volte che ne avete la possibilità.
E adesso chiedetevi cosa vi suggerisce di fare quell’immagine per poter diventare come vi piace. Per molte persone l’obbligo alla restrizione alimentare non è il primo punto di partenza. Per molti il rinnovato desiderio è quello di mettersi in movimento. Ottimo. Niente di meglio per perdere peso e sviluppare endorfine che mettersi in movimento.
Una passeggiata veloce, una corsa, saltare con la corda, cercare video su youtube per ballare e fare esercizio. Qualsiasi movimento fatto in sicurezza vi metterà nelle condizioni di bruciare calorie, attivare il metabolismo, stimolare energia e buonumore.

Passare a un’alimentazione sana: usiamo la curiosità

Cosa fate quando siete curiosi? Recuperate l’immagine di un momento in cui siete stati curiosi, anche da bambini. Osservatela. Dove sentite la sensazione di curiosità e scoperta guardando quell’immagine di voi stessi? Sentite forte quella sensazione dentro di voi.
Direi che a questo punto avete tutta la carica per pensare a qualche ricetta sfiziosa e sana. Giusto? Cominciate curiosando. Ricette fit, ricette light ma gustose, lasciatevi rapire dalle immagini. Scegliete quella che vi attira di più. Iniziate da una. Lista ingredienti e svolgimento della ricetta. Una alla volta. E proseguite curiosando. Vi accorgerete che così facendo tutto risulterà naturale. Senza costrizioni sarete sempre più motivati a scegliere qualcosa di sano e benefico per voi.
E la cosa più importante è che con questo atteggiamento avrete insegnato al vostro cervello ad amare il cibo sano e l’attività fisica che scatenerà reazioni benefiche a catena.

Tutto il contrario di quello che facciamo quando ci guardiamo allo specchio e ci diciamo: dieta! Che ne dite?
Quello che mi piace sempre ricordare affinché un comportamento diventi abitudine: allenamento.
Da bambini avete imparato le lettere dell’alfabeto al primo colpo? Oppure avete dovuto ripeterle più di una volta. Poi è diventato facile recitare l’alfabeto, vero?